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Lugano Dance Project, seconda edizione

10/06/2024
Lugano Dance Project, seconda edizione
Maria Hassabi "White Out" (ph. Thomas Poravas)

LUGANO Dall’11 al 16 giugno torna Lugano Dance Project, festival biennale di danza contemporanea che, in occasione della sua seconda edizione, sceglie di indagare il binomio corpo e architettura.  Cinque nuove produzioni, performance site specific, proiezioni, incontri e la serata Tanzfaktor dedicata alla danza svizzera emergente: un ricco palinsesto di eventi che si svolgeranno negli spazi del LAC ed in alcuni tra i luoghi più significativi dell’architettura ticinese come Villa Heleneum e l’Asilo Ciani di Lugano, il Teatro San Materno di Ascona e la Chiesa Santa Maria degli Angeli sul Monte Tamaro, progettata dall’architetto Mario Botta.

Cinque coreografi firmato le nuove produzioni sul tema proposto dai curatori Carmelo Rifici e Lorenzo Conti. La belga di nascita e svizzera d’adozione Cindy Van Acker (il 13) si concentra sull’idea di incompiuto per il suo Quiet Light, il greco Chistos Papadopoulos crea per il suo interprete Georgios Kotstifakis un solo sulla percezione spaziale dal titolo Landless (14). Nicola Galli entra nella Chiesa Santa Maria degli Angeli con Cosmorama, duetto danzato con Giulio Petrucci (15), la canadese Rhodnie Désir sul palco del LAC porta in prima europea Symphonie de coeurs, creazione su musiche originali della cantante e violoncellista Jorane, eseguite dall’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Naomi Woo, a cui si affiancano il beatmaker e sound designer Engone Endong e il percussionista e flautista Lasso Sanou. Al Teatro San Materno di Ascona il greco Ioannis Mandafounis, cresciuto artisticamente in Svizzera e neo direttore artistico della Dresden Frankfurt Dance Company, presenta la performance itinerante Released.

Tanzfaktor, l’11 giugno, mostra cinque brevi pezzi coreografici selezionati da una giuria di esperti. E ancora Michele Di Stefano, Tiziana Arnaboldi e Maria Hassabi sono ospiti con lavori site specific mentre le proiezioni filmiche saranno due: Amélia del canadese Edouard Lock, dallo storico lavoro coreografico, e il documentario della prima edizione di Lugano Dance Project, Dancing Free, di Elettra Fiumi.

www.luganodanceproject.ch

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