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Ouramdane e Paper Bridge: due spettacoli da vedere a Torinodanza

18/09/2026
Ouramdane e Paper Bridge: due spettacoli da vedere a Torinodanza
Contre-nature (ph Patrick Imbert)

TORINO Eliana Stagapede, Premio D&D 2024 interprete dell'anno dal 2024 con Peeping Tom, ha fondato nel 2025 con Borna Babic la compagnia Paper Bridge. Entrambi diplomati a Codarts, Rotterdam, sono interpreti di rilievo per grandi compagnie di fama internazionale, ma hanno anche parallelamente iniziato a creare in forma di duo, e i loro pezzi stanno ricevendo ottimi riscontri di critica. Vale dunque la pena non perdere l'evoluzione del loro percorso - con AMAE hanno vinto 1° Premio di Coreografia al Concorso di Copenhagen) che intreccia Torinodanza il 26 e 27 settembre (Fonderie Limone h. 19.30, sala piccola) con la novità italiana Amae no kōzō.

Titolo mutuato dalla psichiatria giapponese che significaanatomia della dipendenza’, Amae no kōzō esplora le sottili dinamiche della co-dipendenza nelle relazioni umane: il desiderio di essere amati passivamente e di cercare l’indulgenza dell’altro. Attraverso questa prospettiva, il lavoro indaga come i legami emotivi siano plasmati non solo da bisogni interiori, ma anche da influenze esterne. La performance attraversa la tensione tra vulnerabilità e autoprotezione, tra il superare la propria zona di comfort e il rifugiarsi nella sicurezza. Tracciando uno spettro di relazioni, rivela modelli condivisi di attaccamento e dipendenza, mettendo in luce il fragile equilibrio tra intimità e autonomia. Infine, il lavoro riflette su ciò che spinge gli individui a restare, a ritirarsi o a separarsi, evidenziando la dimensione personale e collettiva della dipendenza nel mondo contemporaneo.

Nelle stesse date (il 26 h. 20.45 e il 27 h. 18) nella sala Grande delle Fonderie Limone è la volta di Rachid Ouramdane, direttore del Théâtre de Chaillot, e il suo Contre-Nature, titolo in cui continua la sua ricerca sulla danza aerea portando in luce ciò che stimola la nostra immaginazione del movimento, in uno sforzo continuo di esplorazione tra cielo e terra. Al suo fianco ci sono dieci danzatori che hanno tecniche e stili di movimento diversi. In Contre-nature su un palcoscenico spoglio, ora delineato dalle luci, ora illuminato da proiezioni, Rachid Ouramdane evoca l’infanzia e la vecchiaia, tra assenza e presenza sulla musica originale del fedele collaboratore Jean-Baptiste Julien. Scrive il coreografo a proposito del brano:A volte sembra che abbiamo bisogno di allenarci all’estremo per raggiungere certi obiettivi, per superare costantemente noi stessi, ma non nel senso di “spingerci oltre i limiti”. In effetti è proprio il contrario: diventiamo pienamente consapevoli delle nostre debolezze e fragilità. Impariamo a conoscerci e ci rendiamo conto che abbracciare quelle fragilità porta a risultati inaspettati. Voglio esplorare questo rapporto con il movimento aereo e portarlo oltre il mondo dell’acrobatica, inventando un nuovo linguaggio che trascenda quelle figure ben note. Finora ho lavorato sia con acrobati sia con danzatori, ma adesso sto cercando di riunire questa comunità”.

 

 

 

 

 

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