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Una mostra fotografica e video per celebrare i primi 40 anni del Festival Bolzano Danza

27/06/2024
Una mostra fotografica e video per celebrare i primi 40 anni del Festival Bolzano Danza
Nathan Pulin in "les traceurs" alla Forcella del Sassolungo in Val Gardena, Festival Bolzano Danza 2022 (ph. Andrea Macchia)

BOLZANO In occasione del 40° anniversario del Festival Bolzano Danza (12-27 luglio 2024) la Fondazione Haydn, in collaborazione con il Südtiroler Kulturinstitut e l’Associazione culturale lasecondaluna, presenta alcuni frammenti della propria storia e una selezione dei momenti più emozionanti di quello che è ormai diventato un appuntamento di riferimento per il settore.

Fotografie e video di ieri e di oggi con l’aggiunta di due esperienze immersive di danza VR, in collaborazione con ZED Festival: una mostra per calarsi nel ricordo e trovarsi immersi nella danza.

Allestita alla Galleria Civica di Bolzano, l’esposizione 40 anni di Bolzano Danza inaugura il 3 luglio alle h.18 e sarà visitabile fino al 26 luglio, dal lunedì al venerdì dalle h. 15.30 alle 19.30. Domenica chiuso. Ingresso libero.

La mostra 40 anni di Bolzano Danza curata da Margherita Cestari accoglie fotografie e video che catturano la duplice anima del Festival: insieme agli “scatti rubati” durante i corsi di danza tenuti da insegnanti provenienti da tutto il mondo un approfondito discorso curatoriale della sezione performance raccoglie testimonianze degli ultimi dieci anni in cui il Festival è stato guidato da Emanuele Masi.

Non manca il richiamo storico a tutto l’arco temporale del Festival nel ritmato susseguirsi dei volti delle direttrici e dei direttori artistici, che dal 1985 hanno contribuito a definire l’identità del Festival degli ultimi quarant’anni e, allo stesso tempo, un rimando alle linee tematiche che caratterizzano Bolzano Danza oggi. 

Negli scatti del fotografo Andrea Macchia spettacoli e performances conquistano il territorio cittadino e non solo: dal centro storico, passando per musei e parchi, sino alle cime di montagna. Il fotografo riesce a catturare anche la forza impalpabile della musica dal vivo che connota molti spettacoli del Festival. La vivacità dello stimolo uditivo fa rivivere quello stretto legame creato tra danza e interpreti, in grado di unire palco e platea.

I video di Armin Ferrari introducono a un’esperienza totalizzante grazie a riprese ammalianti e sequenze ritmate che custodiscono quegli attimi che più hanno affascinato il pubblico.

L’esperienza immersiva raggiunge il suo apice grazie all’impiego della realtà virtuale. Due opere fruibili a 360° in collaborazione con ZED Festival completano l’esperienza: Half Life di Sharon Eyal nell’omonimo cortometraggio diretto da Robert Connor, e Tidal Traces di Nancy Lee e Emmalena Fredriksson permettono a visitatrici e visitatori di riscoprirsi parte della performance.

Una mostra, sostenuta dalla Città di Bolzano, per ricordare e per festeggiare un traguardo importante, ma anche per tornare a emozionarsi, danzando con il proprio sguardo fino a sentirsi parte stessa dei 40 anni di Bolzano Danza.

 

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