News

I selezionati della Call for creation di Orsolina28

11/03/2026
I selezionati della Call for creation di Orsolina28
Helena Olmedo

MONCALVO Call for Creation è il progetto di Orsolina28 a sostegno dei giovani coreografi (under 35). Avviato nel 2021 e destinato a giovani artisti europei e non solo, ad oggi ha sostenuto 12 coreografi e le loro rispettive opere. 

Per il 2026 i selezionati sono tre. Saranno a Orsolina28 dal 24 maggio al 14 giugno l’australiana Nicola Wills (1991) per Extreme States of Being e la catalana Helena Olmedo Duynslaeger (1997) per Fareras; dall’11 ottobre al 1 novembre lo statunitense Riley O’Flynn (1995) per and our flowers pass. A loro verrà offerta una residenza di tre settimane presso Orsolina28 Art Foundation, dove potranno lavorare immersi nella natura della Fondazione e presentare al pubblico il frutto del proprio lavoro. 

Nicola Wills per il suo pezzo si ispira all’Urlo di Munch e alle tre diverse versioni dell’immagine (stampa, dipinto e disegno) che la coreografa ha scovato al Museo dedicato al pittore a Oslo, tutte realizzate su cartoncino o carta, materiali fragili di facile rottura, una metafora del corpo ripresa in Extreme States of Being. Wills utilizza le immagini presenti nell'opera di Munch (immagini commoventi, volti grotteschi, intimità e dualità) per sviluppare ulteriormente il suo approccio emotivo-somatico all'interno della coreografia per tre danzatori- Già danzatrice al Royal Ballet of Flanders dove ha realizzato 8 opere teatrali e 2 film di danza per il programma interno di coreografi della compagnia, Wills nel 2021 ha vinto il premio produzione del National Youth Ballet di Amburgo alla 35ª edizione del concorso coreografico di Hannover con il suo The Glass Ceiling.

Fareras è invece l’opera di Helena Olmedo Duynslaeger, la prima a serata intera della coreografa, già danzatrice con Kor’sia e interprete di lavori solistici da lei stessa firmati. Al centro un faro, simbolo di speranza e memoria, testimone del nostro rapporto con il mare. La sua luce diventa una fragile promessa, un linguaggio condiviso oltre i confini. Ispirata alla visione del poeta Antonio Colinas, che vede nei fari un simbolo di umanesimo in tempi di orrore e atrocità, la luce rimane un invito alla speranza, al dialogo e alla riconciliazione. Sul palco cinque donne rivisitano miti e tradizioni tramandati nelle società patriarcali, ricreando un ricco mondo di immagini e movimenti, rimodellando le narrazioni attraverso la propria prospettiva corporea. Il pezzo è un viaggio tra tableaux ispirati a ciò che evocano i fari: naufragi, solitudine, mitologia, addii, infiniti, arrivi, memorie e incontri. 

Riley O’Flynn in “nd our flowers pass svilupperà la seconda tappa del suo progetto a cavallo tra musica e coreografia. A seguito dell'uscita del suo primo EP questa primavera 2026, la musica originale contenuta verrà eseguita del vivo durante la performance per mettersi in dialogo con due corpi. L'intento è trasferire i temi presenti nelle tracce musicali nei danzatori. Laureato in Belle Arti alla Juilliard School, dal 2017 al 2024, O'Flynn ha danzato con la GoteborgsOperans Danskompani collaborando con importanti coreografi quali Cherkaoui, Shechter, Eyal, Doyle, Ekman, van Opstal, Weinberg. Ora è artista freelance.

_

© Riproduzione riservata

joffrey-25-26amat-2026css-2026tpe-2026sieni2026nod-2026wwa-2026artemente24-25
grishko-2026

Vedi anche...