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ON, Onde Nuove, a Bergamo

12/04/2024
ON, Onde Nuove, a Bergamo
Sara Sguotti "Some Other Place" (ph. Lorenza Cini)

BERGAMO Tre serate per una nuova iniziativa curata dall'associazione  23/C ART dedicate alla danza d'autore under 35. Si chiama ON Onde Nuove la manifestazione sostenuta dal MiC che dal 15 aprile al 9 maggio accoglie a Bergamo quattro lavori firmati da Adriano Bolognino, Sara Sguotti, Collettivo MINE, Alice Giuliani e Camilla Strandhagen. Precede l'avvio della rassegna una serata Party con Djset il 14 aprile alle h. 18 nello spazio Edonè.

Coin gli spettacoli si cominicia il 15 aprile, nello spazio eventi Daste, con Corpi Elettrici, un progetto coreografico speciale promosso dal Gender Bender Festival in collaborazione con il Conservatorio G. B. Martini di Bologna durante il periodo del lockdown. Il Collettivo MINE, ovvero Francesco Saverio Cavaliere, Siro Guglielmi, Fabio Novembrini, Roberta Racis e Silvia Sisto, ha coinvolto venti studenti dei corsi di Musica Elettronica e Musica Applicata del Conservatorio in un processo creativo originale, generando venti brevi opere video che hanno ispirato la nuova creazione per il palcoscenico, trasformando l'esperienza virtuale in un vibrante disco danzato che esplora l'elettricità della reciproca interazione tra i corpi, anche senza toccarsi.


Il 23 aprile, sempre a Daste, saranno presentati due lavori nella stessa serata.
S.O.P. Some Other Place di Sara Sguotti, un'esperienza che esplora le forme della relazione tra il performer, lo spazio e l’immaginazione e Come Neve di Adriano Bolognino – Premio Danza&Danza 2022 come coreografo emergente – che, ispirandosi alla leggenda dell'origine dell'uncinetto, prende spunto dalla sensazione di benessere che si prova osservando la neve cadere dalla finestra durante l'infanzia. 

Infine il 9 maggio è la volta di Alice Giuliani e Camilla Strandhagen con And everyhing is porous as a bodily crack in scena nella Sala dell'Orologio di Piazza della Libertà in collaborazione con il Festival Orlando. Attraverso una dimensione utopica dove la malattia cronica diventa tangibile, le performer viaggiano rivelando le loro identità nascoste e taciute come anticorpi che si ribellano all'ossesione per un "corpo sano a tutti i costi". La ricerca riflette diverse teorie dei disability studies e le esperienze personali delle due perfoemer.

Biglietti e info www.festivaldanzaestate.it

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