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40 candeline per MIOL: "Bodies-In Between"

21/09/2026
40 candeline per MIOL:  "Bodies-In Between"
CCN- Ballet de Lorraine in "TURNING BURNING" di Jan Martens (ph. Cesar Vayssie)

MILANO Un’edizione speciale "Bodies-In Between. Danza & Sport" per il 40° compleanno: Milanoltre, sotto la direzione artistica di Lorenzo Conti, da stasera fino all'11 ottobre riprende ad abitare la città nella sua sede principale, il Teatro Elfo Puccini, ma anche in altri spazi peculiari quali PAC Padiglione d'Arte Contemporanea, BASE Milano, Biblioteca Sormani e il MA*GA - Museo Arte Gallarate come spazi per le sue proposte. 

Apertura stasera (Elfo Puccini h. 20) con la conferenza danzata MILANoLTRE 40 - speciale format ideato dal festival e giunto alla sua quarta edizione - condotta dalla nostra direttrice Maria Luisa Buzzi con la partecipazione di Adriana Borriello e Stefania Ballone/ Christian Fagetti.

Domani sera con replica il 23 la compagnia associata per il triennio CCN- Ballet de Lorraine con un programma composto da quattro prime nazionali con lavori sospesi tra rigore e fisicità a partire dal matematico The Fugue, capolavoro del 1970 di Twyla Tharp (Leone d’oro alla carriera della Biennale Danza di Venezia) eseguito interamente senza musica, per poi sfociare nell' ossessione della rotazione in Turning Burning dell’eclettico artista belga Jan Martens. A queste visioni si affiancano le creazioni firmate dalla direttrice dell'ensemble Maud Le Pladec che si caratterizzano per l'ibridazione pop: Synchronicité, coreografia riadattata per i danzatori della compagnia dall’imponente affresco coreografico nato originariamente per la straordinaria cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 e Works, reinterpretazione ipnotica e moderna della Settima Sinfonia di Ludwig van Beethoven .

Tocca poi al lombardo Vittorio Pagani presentare in prima nazionale il 24 settembre RECORDS – per la prima volta nella Storia, una performance multimediale commissionata dal festival all’artista per il focus Danza&Sport che, a partire dall’immaginario sportivo, esplora i meccanismi che spingono gli esseri umani a sfidare se stessi e gli altri per lasciare un segno nella storia e il 25 settembre SUPERSTELLA, un'indagine esistenziale e artistica sui meccanismi di produzione e diffusione delle opere coreutiche. Attraverso video, sampling, danza e parola, l'autore mette in scena il (super) processo creativo del suo nuovo spettacolo. Sempre il 25 settembre alle ore 19.30, nell’ambito del focus Danza&Sport, debutta in prima nazionale il nuovo assolo di Ludovico Paladini Golden Gore sulla fragilità della performance maschile attraverso l'estetica stilizzata del calcio degli anni '90: tra gol immaginari ed esultanze ripetute, lo spettacolo mette a nudo i paradossi di una mascolinità costruita unicamente per apparire.

Nuove leve del nostro panorama in scena anche il 26 settembre all' Elfo Puccini: Noemi Piva e il suo settembre non arriverà mai  seguita da Francesca Santamaria con GOOD VIBES ONLY (the great effort), che trasforma i trend social e lo scrolling in materia coreografica per indagare il controllo dell'algoritmo sul corpo contemporaneo. Chiude la serata il DJ set di Juan Claudio Averoff Rico, in arte Ramingo nel foyer del Teatro.

Il 27 settembre è la volta di Adriano Bolognino  (h. 18.45 al Teatro Elfo Puccini) e il suo Last Movement of Hope - Capitolo II: Organi  sull'intimità del corpo mettendone a nudo fragilità e forza. A seguire Love Parade di Glenda Gheller e in chiusura di serata (h. 20,30) la prima nazionale di Tempest, spettacolo-manifesto firmato dal duo Voetvolk / Lisbeth Gruwez & Maarten Van Cauwenberghe, per la prima volta a Milano. In questo solo Lisbeth Gruwez attinge in scena alla precisione delle arti marziali per incanalare la forza primordiale della rabbia in una potenza concentrata. Un corpo oscillante che si muove tra improvvisi slanci di energia e il potenziale di una serena lucidità.

Danza & Sport è il titolo della seconda conferenza danzata, in linea con il tema del festival, in programma il 28 settembre alle ore 20.00 all' Elfo Puccini a cura di Francesca Pedroni insieme ad alcuni solisti del Corpo di ballo del Teatro alla Scala. Il terzo incontro con il format di MILANoLTRE, dedicato invece a Danza & Mito, sarà curato da Silvia Romani ed è previsto per il 10 ottobre alle ore 18.45 nella Sala Bausch del Teatro Elfo Puccini.

La seconda settimana del festival apre il 29 e 30 settembre con  tanzmainz, compagnia stabile del Staatstheater Mainz, Trailer Park di Moritz Ostruschnjak: una frenetica coreografia che campiona i video virali di TikTok e Instagram, fondendo street dance, clubbing e gesti atletici in un riflesso ipnotico sull'iper-mediatizzazione digitale. Il coreografo inaugura inoltre una relazione produttiva tra MILANoLTRE e BASE Milano / FAROUT Festival per l'evento speciale NON + ULTRAS (extended version), realizzato in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand e promosso dal Ministero Federale degli Affari Esteri delle Repubblica. L’1 e 2 ottobre a partire dalle ore 19.00 negli spazi di BASE Milano Ostruschnjak crea un’imponente installazione di sciarpe calcistiche in cui prende vita una performance durational site-specific, arricchita da proiezioni e cori campionati; qui i danzatori analizzano i confini tra tifo ed estremismo, esplorando l'identità e il bisogno umano di fusione collettiva.

Dall’1 al 4 ottobre il festival propone un focus speciale dedicato a Virgilio Sieni, prodotto dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze, che torna a MILANoLTRE dopo sette anni di assenza con due lavori.  Al Teatro Elfo Puccini, dall’1 al 3 ottobre alle ore 20.30, andrà in scena il suo ultimo assolo, Ma a che serve la luce? Le ceneri di Gramsci: un intimo e potente corpo a corpo tra parola poetica e danza, in cui il coreografo plasma i propri gesti tra battiti e respiri sui versi del celebre poemetto di Pier Paolo Pasolini, mentre Il 3 ottobre alle 11.00 e il 4 ottobre alle ore 16.00 il PAC Padiglione d'Arte Contemporanea presenta, in collaborazione con MILANoLTRE, il site-specific I corpi degli altri, nutrito dalle danze composte per Sonate di Bach di fronte al dolore degli altri

Il 4 ottobre alle ore 18.00 spazio all'Elfo per Affollate Solitudini Teens, la sezione dedicata alla creatività più giovane ed emergente. Realizzata in collaborazione con cinque centri di formazione, l'iniziativa offre ai ragazzi l’opportunità di presentare nuove creazioni incentrate sulla relazione tra danza e sport; l'appuntamento include anche la performance Evéil di Martina Gambitta, Martina Ossola e Matilde Paura, progetto vincitore del bando Absolute Beginners in collaborazione con Fattoria Vittadini.

A chiudere la seconda settimana è la compagnia pugliese Equilibrio Dinamico all'Elfo con Capitolo XV il 4 ottobre che include un lavoro di  (LA)HORDE, People Used to Die, e uno della lussemburghese Jill Crovisier  Mahalaga Landscapes, i cui costumi per la data milanese sono rivisitati da Simone Botte, talentuoso fondatore del brand di abbigliamento Simon Cracker, collaborazione che si inserisce nel solco della relazione con la moda che il Festival ha inaugurato nel 2025. (si veda recensione su D&D #327 marzo/aprile 2026)

L’ultima settimana del festival vede protagonista, il 6 ottobre Simona Bertozzi con Le Palestriti, un quadro coreografico ispirato ai celebri mosaici romani di Piazza Armerina che trasforma l'esercizio ginnico e l'ossessione dell'allenamento in un potente rito fisico e vocale collettivo, e il  7 ottobre Bertozzi insieme a Nicola Galli saranno al centro di due attese prime nazionali per la sezione Dans(e) l’Atelier Danza & Sport. Le performance rappresentano l'esito del percorso creativo avviato in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici insieme agli studenti e studentesse del Liceo Coreutico Tito Livio di Milano in collaborazione con il campione paralimpico di pesistica Matteo Cattini e dalla martellista azzurra Ester Balassini.

Martina Rota — l’artista scelta in sinergia con il MA*GA - Museo Arte Gallarate per il Premio Gallarate — chiude infine il ciclo del focus Danza&Sport il 9 ottobre alle 19.30 presso la Sala Bausch del Teatro Elfo Puccini e il 10 ottobre alle ore 16.00 con una performance site-specific al MA*GA di Gallarate che reinterpreta e scompone i codici coreografici e la pratica sportiva del cheerleading a partire da un percorso di residenza con gli studenti del Liceo Coreutico Pina Bausch di Busto Arsizio e la cheerleader Benedetta Roncalli.

Tra i debutti più attesi, il 7 ottobre alle ore 21.00 all'Elfo Puccini il debutto di Carnaval Vivaldi di Chiara Ameglio per il Balletto di Roma: un' esplorazione dei temi della follia e della metamorfosi attraverso le atmosfere di un carnevale settecentesco, fondendo i capolavori di Antonio Vivaldi con l'elettronica di Luca Salvadori.

Il 9 ottobre alle ore 20.30 all'Elfo Puccini debutta in prima nazionale e in co-produzione con MILANoLTRE Diluvio di Nicola Galli. Liberamente ispirato al romanzo Il signore delle mosche di William Golding, lo spettacolo indaga il naufragio come condizione del presente attraverso le estetiche delle controculture techno, trance e alternative rock, trasformando la scena in una discoteca al crepuscolo del mondo. Il pluripremiato coreografo è ancora protagonista il 10 ottobre alle ore 11.30 con Cosmorama, performance itinerante negli spazi della Biblioteca Sormani in occasione dei festeggiamenti per Sormani70.

Gli ultimi due giorni di MILANoLTRE, il 10 e 11 ottobre (ore 20.30, Elfo Puccini), vedono la prima nazionale di Magec / the Desert della compagnia fiamminga A7LA5. Firmato dal coreografo di origine marocchina Radouan Mriziga, lo spettacolo esplora il deserto come geografia della conoscenza, ispirandosi all’artigianato e alla cultura amazigh – l'antica identità indigena e millenaria del Nordafrica fondata sul legame indissolubile tra uomo e natura – e intrecciando movimento, testo e la musica dal vivo di Deena Abdelwahed.

La chiusura della 40ª edizione del Festival, a completamento dell’ampio focus dedicato al dialogo danza&sport, è affidata al debutto nazionale, l’11 ottobre (ore 18.00 nella Sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini), di Nulla dies sine linea di Roberta Racis. In questo solo intimo e potente, il whipcracking (lo schiocco di frusta acrobatica) viene sottratto alla sua dimensione storica di potere e violenza per trasformarsi in un gesto sonoro, di ascolto e di misura, attraverso cui ridefinire e interrogare la complessità del femminile. 

 

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