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Per "Manon" alla Scala attesi i guests Reece Clarke e Myriam Ould-Brahm

01/07/2024
Per "Manon" alla Scala attesi i guests Reece Clarke e Myriam Ould-Brahm
Reece Clarke in "L’histoire de Manon (ph. Rachel Hollings)

MILANO E' l'ultimo titolo prima della pausa estiva del Corpo di Ballo del Teatro alla ScalaL’histoire de Manon di Kenneth MacMillan torna in scena dall'8 al 18 luglio con due guests a sorpresa, in sostituzione di diversi ballerini scaligeri infortunai: il Principal del Royal Ballet Reece Clarke nei panni di Des Grieux che danzerà in coppia con l'étoile Nicoletta Manni (8,10 luglio) e Myriam Ould-Braham, étoile dell'Opéra de Paris il cui Des Grieux sarà il Primo Ballerino Claudio Coviello (13,16,18 luglio). Nelle recite dell’11 e del 17 luglio saranno in scena Virna Toppi e Marco Agostino nei ruoli principali del titolo..

In repertorio della Compagnia scaligera dal 1994, L'historie de Manon, a cinquant’anni dalla creazione avvenuta nel 1974 a Londra per Anthony Dowell e Antoinette Sibley, mantiene intatta la sua forza drammatica e teatrale. 

MacMillan si basò sul romanzo dell'Abbé Prévost Histoire du chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut diventato popolare grazie al melodramma, delineando il fascino e la tragedia della protagonista Manon in un balletto appassionante e coinvolgente sul piano psicologico e coreografico. Manon, seducente giovane dal fascino pericolosamente innocente, cede alle lusinghe della ricchezza e si fa calcolatrice e corrotta; per il fratello Lescaut è “merce di scambio”, per il vecchio Monsieur G.M. è l’oggetto del desiderio; per lo studente Des Grieux è il vero e puro amore. Manon - come sottolinea MacMillan - ama la vita e non sa resistere al piacere che le offre.  È charmante, ma amorale. La sua innocenza si perde tra le tentazioni di una vita lussuosa. L’amore sincero per Des Grieux non le impedisce di portarlo alla degradazione e renderlo vile, ladro e assassino. 

Un balletto coinvolgente, e assecondato da un tessuto musicale creato ad hoc: MacMillan decise infatti di non rifarsi a Puccini e alla sua Manon Lescaut; assieme ai suoi collaboratori utilizzò musiche di Massenet, arrangiate e orchestrate; evitando di tradurre il melodramma in balletto, non usò nemmeno una pagina dall’omonima opera: fra le altre, pagine tratte da Le Cid e da Thaïs, da Don Quichotte e da Cleopatra, da Ariane a Cenerentola. Sul podio Paul Connelly.

Accanto a Manon e Des Grieux, ruotano dunque altri personaggi principali, perni della vicenda e simboli delle forze contrapposte a cui Manon soccombe e con lei la storia d’amore con il giovane studente Des Grieux: Lescaut (interpretato da Nicola Del Freo poi Mattia Semperboni, in debutto nel ruolo, e Christian Fagetti), la sua Amante (Martina Arduino, e per la prima volta Alice Mariani e Caterina Bianchi), Monsieur G.M. (in debutto Gabriele Corrado e nuovamente nel ruolo Massimo Garon), Madame (Francesca Podini e Chiara Fiandra) e il Carceriere (Gioacchino Starace, Darius Gramada e Gabriele Corrado). Attorno a loro, un mondo popolato da gentiluomini e mendicanti, cortigiane e prostitute, gendarmi e clienti, che, andato in scena l’ultima volta nel 2018, vedrà dunque coinvolti molti nuovi interpreti. 

 

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