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Legris firma il remake di "Sylvia"

Per il Wienerstaatsballett, in scena da domani

Di Elisabetta Ceron 09/11/2018
Legris firma il remake di "Sylvia"
Legris firma il remake di "Sylvia"

VIENNA E’ atteso domani, 10 novembre, il debutto a Vienna del remake di Sylvia nella nuova versione di Manuel Legris che, dopo il successo del precedente Le Corsaire, mette mano a un altro classico del 19 XIX secolo per la sua compagnia, il Wiener Staatsballett, dieci recite in programma fino a gennaio 2019. 

Sylvia o la Ninfa di Diana è la seconda coreografia a serata intera di Legris confezionata a scadenza del suo mandato decennale alla direzione del complesso austriaco. L’appeal di questo balletto in tre atti coreografato da Louis Mérante e presentato il 14 giugno 1876 all'Opéra di Parigi è soprattutto in virtù della musica di Léo Delibes che con il suo approccio nuovo - ricchezza ritmico-melodica e uso originale del Leitmotiv - ha rivoluzionato il genere.

Basato sul dramma pastorale Aminta di Torquato Tasso (1573) narra di Sylvia, una ninfa fedele alla dea della caccia, Diana, oggetto del desiderio del pastore Aminta. Rapita dal malvagio cacciatore Orione, la ninfa di Diana, dopo svariate peripezie, si riunisce ad Aminta in un beneplacito lieto fine.

La nuova Sylvia di Manuel Legris segue principalmente la tradizione francese dell'opera, sul solco coreografico di differenti riprese che vanno dalla prima originale di Mérante attraverso personalità come Léo Staats (1919), Serge Lifar (1941), Albert Aveline e Lycette Darsonval (1979) fino ai giorni nostri. Qui Legris è anche responsabile della drammaturgia e del libretto di Sylvia (dopo Jules Barbier e il barone Jacques de Reinach) che, come per Le Corsaire, produce e snellisce con l’aiuto di Jean-François Vazelle.

Il direttore d’orchestra Kevin Rhodes, associato alla Wiener Staatsoper dal 1995, condurrà la première dopo aver diretto più di 20 produzioni, la più recente il Gala di Nureyev lo scorso giugno. Oltre a sviluppare il linguaggio ballettistico, il remake di Manuel Legris dà spazio a numerosi momenti pittoreschi, che sono stati progettati nei dettagli da Luisa Spinatelli, la designer milanese di scenografie e costumi, alla sua terza collaborazione con il teatro di Vienna, dopo Lago dei cigni e Le Corsaire.

Sylvia è stata rappresentata per la prima volta alla Vienna Court Opera (l’attuale Wiener Staatsoper) nel 1877 - solo un anno dopo la sua prima originale - con la coreografia di Carl Telle e dal Wiener Staatsballett dal 1976 al 1985, con coreografia di László Seregi. Il balletto torna dunque nel repertorio del  complesso, in una nuova versione, dopo una pausa di oltre 30 anni. 

 

NElla foto Ketevan Papava in "Sylvia" (foto Ashley Taylor)

© Riproduzione riservata

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