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Il Wienerstaatsballett omaggia Nureyev

Un gala il 29 giugno per la chiusura di stagione

Di Elisabetta Ceron 29/06/2018
Il Wienerstaatsballett omaggia Nureyev
Il Wienerstaatsballett omaggia Nureyev

VIENNA Il nome di Rudolf  Nureyev continua a dominare la scena della danza internazionale come fu sin dalla sua prima apparizione in Occidente dal 1961 in poi. Un gala di alto livello in suo nome  sulla scena della Wiener Staatsoper il 29 giugno conclude, come di consueto ormai dal 2011, anche la stagione della compagnia di casa.

Stavolta, però, come si usa dire, in pompa magna, dato che quest’anno con le celebrazioni per commemorare quello che sarebbe stato l'ottantesimo compleanno di Nureyev, anche a Vienna l’evento, ideato dal direttore Manuel Legris, è particolarmente partecipato. Del resto a Vienna Nureyev ha creato la sua versione di molte pagine del repertorio ballettistico, oltre al suo primo balletto indipendente, Tancredi, su musica di Hans Werner Henze. Un legame con la città austriaca che si consolidò nel 1982 con la cittadinanza e poi nel 1988 con la nomina a membro onorario del teatro. Questa edizione del Nureyev Gala si preannuncia dunque memorabile a partire dalle star che interverranno: Olga Smirnova e Semyon Chudin (Bolshoi Ballet), Marianela Nunez e Vadim Muntagirov (Royal Ballet), Alexandre Riabko e Ivan Urban (Hamburg Ballett).

Il programma dell’intera serata prevede brani dedicati al carismatico temperamento del “tataro volante”, altri da lui rivisitati e/o interpretati nel corso della sua luminosa carriera. Tre tempi incalzanti per celebrare colui che è stato definito come il più grande ballerino del ‘900, ma soprattutto lo spartiacque, il modello per le generazioni di danzatori successive.

Accompagnati dall’orchestra di casa diretta da Kevin Rhodes non mancheranno i balletti storicamente legati alla scena viennese, a partire da Il Lago dei Cigni (pas de cinq del I atto ed alcune danze estratte dal III atto con i Principal Liudmila Konovalova, Masayu Kimoto e Denys Cherevychko) e Raymonda (estratti da I,II e III atto) con la coppia Olga Esina e Jacob Feyferlik. A seguire Le Corsaire nella recente versione di Legris e Marguerite and Armand di Ashton (con Marianela Nunez e Vadim Muntagirov), due cavalli di battaglia della celebre coppia formata da Nureyev e Margot Fonteyn, una delle più fortunate della storia del balletto. Completano l’elenco: Valse Fantaisie di Balanchine/Glinka, Le Pavillon d’Armide di Neumeier/Tscherepnin, Giselle rouge di Eifman/Tchaikovsky (con Ketevan Papava e Vladimir Shishov), Concerto di MacMillan/Shostakovich, Satanella di Petipa/Pugni (con Kiyoka Hashimoto e Denys Cherevychko), The Taming of the Shrew di Maillot/Shostakovich (con Olga Smirnova e Semyon Chudin), Opus 100 di Neumeier/Simon&Garfunkel (con Alexander Riabko e Ivan Urban), Diamonds pas de deux di Balanchine/Tchaikovsky (con Olga Smirnova e Semyon Chudin); chicca della serata Les rendez-vous di Petit/Kosma con Irina Tsymbal affiancata da Manuel Legris.

Dagli “insiders” della compagnia le proposte sono: Opus 25 di Eno Peci su musica di Chopin, danzato dal coreografo accanto a Maria Yakovleva; Movements to Stravinsky firmato da Andras Lukacs per nove solisti del complesso e il recente successo di Edward Clug all’Opera su musiche di Grieg, Peer Gynt, che vede l’atteso ristorno alle scene del Primo Ballerino italiano, Davide Dato, in coppia con Nina Polakova, infortunatosi proprio al Nureyev gala di un anno fa.

 

Wienerstaatsballett, "Raymonda" di Nureyev (foto Ashley Taylor)

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