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FIC, Festival di Infezione Creativa al via a Catania

30/04/2024
FIC, Festival di Infezione Creativa al via a Catania
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CATANIA promosso da Scenario Pubblico/Centro di Rilevante Interesse Nazionale riconosciuto dal Ministero della Cultura, Catania Contemporanea/FIC Festival, giunge alla 5°edizione.

Una rassegna curata da Roberto Zappalà (a cui dedichiamo la cover story del numero di maggio in edicola) che, in 10 giorni, dal 3 al 12 maggio trasforma Catania in palcoscenico per la danza contemporanea aperta all'incontro con altre discipline, come musica, teatro, cinema e arti visive, grazie al coinvolgimento di numerosi partner per una vera e propria celebrazione diffusa nel cuore della città.

FIC, nel suo acronimo “Focolaio di Infezione Creativa”, intende puntare proprio sulla diffusione capillare dell’arte, che come un’infezione si espande e si riproduce. Il Festival diventa così fucina di creatività e partecipazione e un’occasione preziosa per rafforzare la rete artistica grazie al coinvolgimento di realtà importanti come il Teatro Massimo Bellini - con cui Scenario Pubblico ha attivato il ricco protocollo d’intesa triennale Be resident: nella città la danza - Isola Cultural Hub, l’Associazione Musicale Etnea, la Fondazione Brodbeck, l’Associazione Città Teatro, la Fondazione Oelle, il Cinema King.

La spilla da balia è il simbolo di questa edizione del festival in quanto simbolo di unione anche tra istituzioni della tradizione e enti della contemporaneità. In quest’ottica di coinvolgimento dello spazio e della cittadinanza, un ruolo importante viene indubbiamente giocato dalla scelta dei luoghi, simboli culturali della città e punti di ritrovo: gli eventi hanno luogo a Scenario Pubblico, al Teatro Massimo Bellini, al Teatro Sangiorgi, tra le esposizioni della Fondazione Brodbeck, presso Isola Catania, il Cinema King, al Palazzo Biscari, gli spazi esterni del Palazzo della Cultura/ Cortile Platamone e, ancora, nel tratto di strada simbolo per i catanesi che si snoda tra la frequentatissima via Etnea e piazza Università.

Il programma di questa edizione si articola intorno al tema specifico del Recupero e la tutela del repertorio contemporaneo e la valorizzazione delle radici creative in un ricco susseguirsi di spettacoli e performance delle compagnie ospiti, mostre fotografiche e artistiche, proiezioni e molto altro, come un workshop che punta a trasferire ai partecipanti il linguaggio e il repertorio di alcuni dei più interessanti coreografi europei.

Si inaugura venerdi 3 maggio alle 16.30 con l’imponente parata urbana The Swan’s Road a cura del collettivo SicilyMade, con oltre 200 partecipanti nel centro città, lungo la Via Etnea. Alle 21.00 va in scena lo storico spettacolo Instrument Jam della Compagnia Zappalà Danza al Teatro Sangiorgi in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini, sulle musiche di Puccio Castrogiovanni eseguite dal vivo.

Sabato 4 maggio h. 18.30 a Scenario Pubblico Roberto Zappalà apre al pubblico le prove della sua nuova creazione Le Sacre du Printemps (da Trilogia dell’Estasi). Il Teatro Massimo Bellini alle 20.30 ospita il concerto sinfonico del noto musicista Giovanni Sollima che, insieme all’Orchestra dello stesso Teatro, interpreta Frank Zappa. Durante l’intervallo, nel foyer del teatro, sono previste le incursioni performative dei danzatori della CZD2.

Domenica 5 maggio, in collaborazione con il Cinema King, è prevista la proiezione del documentario di David Mambouch L’urgence d’agir (h. 16.00) intorno alla figura di uno dei nomi prestigiosi della coreografia contemporanea, Maguy Marin. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione a cura di Maria Luisa Buzzi, direttrice di Danza&Danza. Della coreografa francese è proposta negli spazi di Scenario Pubblico la prova aperta in anteprima della nuova creazione Grosse Fugue (ore 19.00) interpretata da MM Contemporary Dance Company. Alle 21.00 per chiudere la giornata nell’ambito del grande repertorio italiano non poteva mancare Virgilo Sieni con una sua opera storica dal titolo Solo Goldberg Variations, con le musiche eseguite dal vivo dal pianista Andrea Rebaudengo.

Martedì 7 maggio, la Fondazione Brodbeck alle 19.30 ospita la compagnia torinese EgriBianco Danza con il progetto site-specific Coreofonie #Le Sacre e, alle 20.30, Giovanni Calcagno mette in scena Il Ciclope innamorato, con la partecipazione del musicista Puccio Castrogiovanni e dei danzatori della compagniazappalàdanza2 (prima assoluta).

Mercoledì 8 maggio alle 21.00 arriva a Scenario Pubblico un ospite internazionale di grande rilievo, il francese Olivier Dubois con lo spettacolo esilarante e di successo mondiale My body of coming forth by day, precenduto alle 19.30 dalla proiezione di Anaglifo, storica produzione del 1994 dell’allora Balletto di Sicilia (oggi CZD).

Giovedì 9 maggio al Teatro Sangiorgi, in collaborazione con il Bellini di Catania, è atteso Bastard Sunday di un altro nome storico della danza italiana, Enzo Cosimi, che torna sulla scena catanese dopo diversi anni di assenza.

Venerdì 10 maggio, Palazzo Biscari, uno dei più antichi palazzi di Catania, ospita nel fastoso Salone delle Feste, splendido esempio di stile rococò, la performance Save the last dance for me. Si tratta di un progetto con cui l’artista Leone d’Oro Alessandro Sciarroni ha recuperato e ricostruito la danza storica della polka chinata. Alle 21.00 a Scenario Pubblico, lo chef  Carmelo Chiaramonte e il regista Gianni Salvo presentano lo spettacolo La tavola futurista -con le musiche dal vivo di Giovanni Seminerio e la danza di Modem Atelier - del quale una prima versione è stata proposta nel 2009 all’Università di Lettere di New York e a Princeton per il centenario sul Futurismo.

Sabato 11 maggio alle 19.00 in anteprima una prova aperta di Gisellə (studio), nuova creazione della compagnia Cornelia ispirata al balletto romantico per antonomasia. Alle 21.30, chiude Agamennone - criminal case della Compagnia Petranuradanza coreografia storica di Laura Odierna e Salvatore Romania.

Domenica 12 maggio alle 17.30 al Teatro Massimo Bellini la prima assoluta di 4 Seasons (jubileum version), pluripremiata creazione del 2013 del coreografo brasiliano Samir Calixto sulle musiche delle Quattro Stagioni di Vivaldi. Dopo 10 anni l’opera è ripresa in una nuova versione, accompagnata dall'orchestra dello stesso Teatro diretta da Dino de Palma e coprodotta da Scenario Pubblico e Fondazione Matter Affects (NL), in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini.

La chiusura del festival al Cortile Platamone è affidata al concerto di grande impatto L’Arte del Taiko (h.21.00) dei Munedaiko, gruppo musicale dedito all’arte delle percussioni tradizionali giapponesi. Nella travolgente esibizione i taiko sollecitano i corpi dei musicisti come in una danza.

E ancora, grazie alla collaborazione della Fondazione Brodbeck, di Isola Catania e della Fondazione Oelle in programma mostre fotografiche, installazioni, in vari spazi della città, tra le quali le mostre Memorie di Etna, Memorie di Sicilia di Alfio Bonanno e L’Oro della Lontananza di Francesco Balsamo e le installazioni di Tony Cragg, Esther Klaes e Richard Long.

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