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Anteprima del Festival Equilibrio con Peeping Tom

Inaugura ’ultimo lavoro di Frank Chartier nei ghiacci

20/01/2024
Anteprima del Festival Equilibrio con Peeping Tom
S 62’ 58’’ W 60’ 39’’ (ph. Olympe Tits)

ROMA Equilibrio diciottesima edizione. Il festival di danza contemporanea di Roma, presenta il meglio della coreografia internazionale e italiana all’Auditorium Parco della Musica e in altri teatri della capitale. Il primo appuntamento del Festival è al Teatro Argentina con l’ultima creazione di Peeping Tom (dal 23 al 25 gennaio), per poi snodarsi  – dal 9 al 24 febbraio 2024 – con grandi nomi della scena europea, come Benjamin Millepied, Wayne McGregor, Anne Van Den Broek, Marcos Morau e gli astri nascenti della coreografia nazionale come Sofia Nappi e Damiano Bigi.

“Il programma 2024 del Festival Equilibrio – commenta il suo curatore Emanuele Masi - propone una variegata selezione di forme ed estetiche coreografiche che ci rimandano a un insieme di visioni differenti ma al contempo positive, un viatico radioso di acume e speranza nel nostro presente inquieto. All’interno di questo programma, era una sfida notevole individuare uno spettacolo all'altezza di competere con i successi delle creazioni di Dimitris Papaioannou, che hanno accompagnato le precedenti collaborazioni tra Teatro di Roma e Festival Equilibrio/Musica per Roma. La scelta non poteva che ricadere su una compagnia altrettanto capace di intersecare i generi artistici, creare scenografie sorprendenti e meticciare linguaggi, abbattendo i preconcetti steccati che spesso separano e oppongo prosa e danza. Una sintesi ideale si trova negli immaginari di Peeping Tom, compagnia tra le più graffianti della scena europea, che presenta l'ultima creazione nata dall'urgenza creativa del regista Franck Chartier”.

Lo spettacolo della compagnia belga catapulta il pubblico in un viaggio manipolativo dalle proporzioni apocalittiche. S 62° 58’, W 60° 39’  è uno spettacolo nello spettacolo perché il pubblico entra nel mondo degli artisti e del regista mentre creano l'opera. Come scrive Maria Luisa Buzzi nella recensione pubblicata su D&D n. 314 e D&D INTERNATIONAL No.41 "S 62° 58’, W 60° 39’ immerge lo spettatore nei meandri della creazione artistica, nelle crisi esistenziali degli attori, nella ‘dispotica’ condizione del regista nonché nelle sue inevitabili crisi creative. Una questione di sopravvivenza ‘tornare a recitare’ qui alla Deception Island (le coordinate GPS del titolo) dove la barca a vela di Chartier si è incagliata. Nel gelo antartico della meravigliosa scenografia che riproduce la poppa di uno scafo con albero maestro inclinati causa inabissamento della prua tra i ghiacci e gli iceberg (progettata da Peeping Tom insieme a Justine Bougerol, tanto potente quanto debordante), Chartier disegna gioie e dolori del lavoro teatrale che è in primo luogo passione. Totalizzante, ma a fronte di quali sacrifici?" Un lavoro da vedere, crudo, esplicito il cui solo monologo finale resta memorabile. 
 

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