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Danza Urbana al via domani la 24esima edizione

A DumBo e non più nelle piazze di Bologna

Di Carmelo A. Zapparrata 01/09/2020
Danza Urbana al via domani la 24esima edizione
Danza Urbana al via domani la 24esima edizione

BOLOGNA  Al via l'edizione n.24 di Danza Urbana. Annunciato in sede di conferenza stampa, il festival diretto da Massimo Carosi è in programma dal 2 al 6 settembre con una rinnovata formula per far fronte alle normativa anti-Covid. Oltre al coordinamento straordinario con le altre rassegne dedicate alla danza che si svolgeranno quest'anno a settembre in Emilia-Romagna, vedi Gender Bender e Festival Ammutinamenti, si evidenzia un importante cambio nella scelta degli spazi deputati. Non saranno, infatti, le consuete piazze e strade della città emiliana ad accogliere gli spettacoli ma DumBo, un'ex-scalo ferroviario riconvertito in complesso polivalente, utile a evitare possibili assembramenti.

“È stato difficile realizzare un festival durante questo tempo anomalo – ha affermato Carosi – ma è necessario mettere di nuovo in contatto gli artisti con la società, abbracciando anche il pubblico dei giovanissimi e le famiglie. Abbiamo dovuto spostare i nostri progetti internazionali al 2021 e concentrarci sulla scena nazionale per questa edizione”.

In quest'ottica si iscrive la rafforzata collaborazione del festival con ATER Fondazione, il Circuito Regionale Multidisciplinare dell'Emilia-Romagna, rappresentato in conferenza stampa dal suo neodirettore Roberto De Lellis che alla sua prima uscita pubblica ha annunciato importanti novità riguardanti la mission dell'ente.

“Da sempre ATER collabora con Danza Urbana, festival più antico d'Italia dedicato alla danza nei contesti urbani – ha dichiarato De Lellis – uno dei miei compiti come direttore del circuito è quello di sviluppare sempre di più il dialogo tra le diverse realtà di danza regionali, superando visioni frammentarie e mettendo in azione nuove sinergie. Il mio sogno è quello di avviare un dialogo intenso con le istituzioni comunali e ERT-Emilia Romagna Teatro Fondazione per far nascere 'BolognaDanza', un grande festival internazionale che ospiti compagnie importanti e sia aperto ai più diversi stili”.

L'inaugurazione di Danza Urbana è affidata a The Halley solo di Fabrizio Favale/Le Supplici, assolo ispirato al passaggio delle 'comete periodiche' e interpretato dal danzatore Vincenzo Cappuccio, in programma tutti i giorni della kermesse. Segue Michele Di Stefano/mk con l'affascinante Bermudas, lavoro vincitore del Premio Danza&Danza 2018 – Miglior Produzione Italiana, e la raffinata ricerca dell'artista performativo sardo Alessandro Carboni. Frutto di diversi anni di ricerca passati nel continente asiatico, il suo The Angular Distance of a Celestial Body coniuga l'arte della cartografia con quella della coreografia attraverso un'istallazione agita da due interpreti. Spazio poi alla ritualità e alla condivisione sociale con A distance to the sun di Francesca Penzo e Said Ait Elmoumen. Immancabili, infine, le nuove leve con la Compagnia Ivona, il duo Sara Sguotti e Nicola Cisternino, Jari Boldrini e Giulio Petrucci.

 

 

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