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L’Utopia sociale di Gat con ZfinMalta all’Ariosto di Reggio Emilia

Di Maria Luisa Buzzi 13/04/2024
L’Utopia sociale di Gat con ZfinMalta all’Ariosto di Reggio Emilia
Utopia (ph. Camille Fenech)

REGGIO EMILIA Torna in Italia la compagnia ŻfinMalta diretta da Paolo Mangiola con Utopia di Emanuel Gat, ospite al Teatro Ariosto di Reggio Emllia il 17 aprile (h. 20.30). Una celebrazione dell'unicità dei dieci danztaori della compagnia maltese in quello che si può definire un lavoro-flusso di coscienza coreografica, come Maria Luisa Buzzi scrive nella recensione che qui di seguito riportiamo, pubblicata su D&D n. 312 (Settembre/Ottobre 2023) e su D&D International No.39 al debutto del lavoro a Civitanova Danza la scorsa estate.

 

CIVITANOVA Ha deciso di mostrarci la strategia secondo la quale un gruppo di interpreti, pienamente responsabili di task e dinamiche, producono ogni sera il loro modello di spettacolo cavalcando le possibili variabili, con propensione al rischio e senza paure. Emanuel Gat sa stare lontano dallo showbiz, lo dimostra a ogni progetto per la sua compagnia e per altri ensemble procedendo con coerenza il suo percorso di ricerca mai disgiunto dagli interpreti con i quali si trova a creare. Così è accaduto anche con gli otto versatili danzatori che Paolo Mangiola gli ha messo a disposizione della sua ZfinMalta National Dance Company, per la nascita del nuovo pezzo Utopia. Interessato a creare un modello ideale di organizzazione di ‘persone in movimento’, vuoi gruppo di danzatori sul palco, vuoi individui nella società, Gat come un rigoroso sociologo organizza in Utopia un gruppo che si modella secondo il flusso delle decisioni dei singoli visualizzate in un sistema di movimento fluido ed estremamente dinamico. Cosa li muove? Come si incrociano, si sostengono, si relazionano tra loro? Difficile descrive le reazioni, gli equilibri, le corse, i virtuosismi che questi corpi abitati dal desiderio di connessione mettono in atto nei loro costumi essenziali – short e calzini al ginocchio - su una traccia musicale che è flusso di coscienza a firma dello stesso Gat. La partitura complessiva è intrigante ma priva di qualsiasi concessione spettacolare (nel senso di ricerca di effetti): lo spettatore deve abbondonarsi al movimento puro, lasciandosi guidare dalle sensazioni e dal rigore che affiora dalle dinamiche collettive. In altre parole Utopia è un’onda da cavalcare. Se ci sei sopra con la tua tavola da surf, ti rivela emozioni interessanti. Curatissimo il disegno luci, firmato dall’eclettico Gat. Un’apertura per intenditori del XXX Festival Civitanova Danza al Teatro Annibal Caro. 

© Riproduzione riservata

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