Il Corpo di ballo del Teatro dell’Opera con Robbins, Bausch e Goecke
24/10/2026
ROMA Un trittico firmato da tre protagonisti del panorama mondiale della coreografia. Tre linguaggi espressivi e un percorso musicale fra Debussy e Stravinskij che ripercorre anche la storia del Ballets Russes di inizio Novecento. La serata Goecke / Robbins / Bausch, dal 27 ottobre all’8 novembre vede il Corpo di Ballo capitolino impegnao in Afternoon of a Faun di Jerome Robbins, Petruschka di Marco Goecke e Le Sacre du printemps di Pina Bausch con la coreografia originale ripresa da Clémentine Deluy, Jorge Puerta Armenta insieme a Eleonora Abbagnato e Damiano Ottavio Bigi. Protagonisti del Trittico le Étoiles, i Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, insieme all’Orchestra del lirico capitolino diretta da Andrew Litton.
Apre la serata Afternoon of a Faun, che torna in cartellone per l’Opera di Roma dopo 22 anni dall’ultima rappresentazione nel 2004 al Teatro Nazionale, con la coreografia proprio di Robbins. Creato nel 1953 per il New York City Ballet, Afternoon of a Faun arriva al Teatro dell’Opera già nel 1955 interpretato da Tanaquil Le Clercq e Jacques d’Amboise. La musica di Debussy e il mito del fauno sono tornati poi più volte nelle stagioni del Teatro attraverso differenti letture coreografiche, tra cui quelle di Nijinskij, Roland Petit, Maurice Béjart e Amedeo Amodio. Robbins trasforma radicalmente l'universo del poema sinfonico Prélude à l’après-midi d’un faune, trasferendo l'incontro tra il fauno e la ninfa in una sala prove. Due giovani danzatori si incontrano e si osservano come davanti a uno specchio: la quarta parete del teatro diventa così la superficie immaginaria nella quale contemplano la propria immagine, in un gioco sospeso tra attrazione, sensualità e narcisismo. A dare corpo alla coreografia la prima ballerina Marianna Suriano con Andrea D’Ottavio e i solisti Elena Bidini (5, 7, 8) e Giacomo Castellana (5, 7, 8). Assistenti alla coreografia J.P. Frohlich ed Hervé Moreau, mentre scene e luci sono di Jean Rosenthal, i costumi di Irene Sharaff.
Segue Petruschka con la coreografia di Marco Goecke, pluripremiato coreografo tedesco, due volte nominato Choreographer of the Year dalla rivista Tanz e insignito, tra gli altri, del prestigioso Nijinsky Award. Goecke propone una versione contemporanea di Petruschka, creata nel 2016 per il Ballett Zürich, ispirandosi al balagan, il teatro popolare russo delle fiere. La marionetta condannata a vivere ai margini è indagata nel profondo della sua condizione di outsider, sospesa fra realtà e finzione, una tensione che Goecke restituisce in chiave moderna, riflettendo l’incertezza del confine tra ciò che viene rappresentato e ciò che è reale. In scena la prima ballerina Federica Maine (Ballerina), il solista Giacomo Castellana (Petruschka), in alternanza con Luca Giovanetti (5, 7), l’étoile Alessio Rezza (Moro) e il primo ballerino Claudio Cocino (Mago). Assistente alla coreografia è Giovanni Di Palma, scene e costumi sono di Michaela Springer, le luci di Udo Haberland, la drammaturgia di Michael Küster.
Chiude la serata Le Sacre du printemps di Pina Bausch. Figura centrale del rinnovamento della danza europea e fondatrice di un linguaggio che ha ridefinito il rapporto tra danza e teatro, Bausch ha fatto del Sacre uno dei momenti decisivi della propria ricerca. Il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma torna a confrontarsi con il capolavoro della coreografa tedesca dopo il debutto al Caracalla Festival 2025, quando, in occasione dei cinquant’anni dalla creazione, è stata la prima compagnia italiana a interpretare il Sacre di Pina Bausch. Dopo le rappresentazioni alle terme romane, la coreografia approda per la prima volta al Costanzi. Hanno ripreso la coreografia di Bausch Clémentine Deluy e Jorge Puerta Armenta insieme con Eleonora Abbagnato e Damiano Ottavio Bigi. Le scene e i costumi sono di Rolf Borzik, collaboratore Hans Pop. Fra gli interpreti l’étoile Rebecca Bianchi, Beatrice Foddi, Virginia Giovanetti, Federica Azzone, Giovanni Perugini, Martina Quintiliani, Jacopo Giarda, Mattia Tortora, Sebastiano Marino, Alex Gattola, Mike Derrua, Giovanni Castelli e Alessandro Burini.
© Riproduzione riservata





