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Diego Tortelli sulle radici e la taranta:"Lu Baciu Santu"

Debutto con Resextensa all’Abeliano di Bari il 12 aprile

01/04/2026
Diego Tortelli sulle radici e la taranta:"Lu Baciu Santu"
"NO" compagnia La Venidera (ph. Alba Muriel)

BARI Due debutti, il 12 aprile, al Teatro Abeliano di Bari promossi dal Centro di Produzione REsExtensa - Porta d'Oriente: NO (short piece) della compagnia spagnola La Venidera e Lu Baciu Santu, nuova creazione coreografica di Diego Tortelli. Un doppio appuntamento che intreccia ricerca coreografica, identità culturale e visione internazionale, dando continuità a un percorso avviato da tempo e rafforzando il ruolo di ResExtensa come ponte tra scena globale e contesto locale. 

NO (short piece) porta la firma di Irene Tena e Albert Hernández – già danzatori del Ballet Nacional de España – e fondatori della spagnola La Venidera, compagnia che si avvale del supporto artistico di Marcos Morau. A partire dal linguaggio del flamenco e della danza spagnola, NO (short piece) si apre a una dimensione contemporanea, in dialogo con il presente. La tensione tra radice e innovazione diventa il centro della ricerca creativa: la tradizione non viene riproposta, ma attraversata, messa in discussione e trasformata.

Nella seconda parte di serata la prima assoluta di Lu Baciu Santu di Diego Tortelli con cui ResExtensa ha avviato un percorso di collaborazone a partire dal 2025. Ispirato alla tradizione del morso della Taranta e al culto di San Paolo, il lavoro ribalta il paradigma originario: non più un evento subito e inatteso, ma un gesto scelto. Il morso è in realtà un bacio, un atto volontario carico di tensione simbolica che diventa innesco di trasformazione, desiderio e consapevolezza. Attraverso le musiche di Justin Adams e del salentino Mauro Durante – su concessione di Ponderosa Music Records Srl, Universal Music Publishing e Ricordi – i danzatori incarnano una fisicità vibrante, attraversata da scatti, tremori e oscillazioni. Il corpo, in un atto di coraggio e sfida, si offre al bacio del Ragno e si lascia attraversare dal veleno che qui diventa elisir, conducendo a uno stato di trance lucida, un viaggio interiore nelle emozioni più profonde, dove paura e desiderio si intrecciano. È un atto di libertà che si compie sotto lo sguardo simbolico di San Paolo, figura di guarigione: qui diventa custode di un rito di passaggio e testimone di una metamorfosi che attraversa il corpo, dove il veleno è veicolo di liberazione dell’energia più segreta. Le luci, firmate da Diego Tortelli e Danilo Milillo, e i costumi di Nuvia Valestri contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa tra sacro e istinto. 

Lu Baciu Santu è il terzo capitolo del progetto sulle radici sviluppato da ResExtensa: dopo Wolf Spider di Mattia Russo e Antonio De Rosa, che attraversa il tarantismo nella sua forma collettiva e contemporanea, e Mors con coreografie di Elisa Barucchieri e Moreno Guadalupi, che ne indaga le matrici più archetipiche, questo nuovo lavoro firmato da Diego Tortelli, apre a una prospettiva più intima e consapevole del rito. Una trilogia che attraversa il fenomeno dal piano corale a quello arcaico, fino a una dimensione più individuale, assumendo la Puglia — terra di origine della compagnia — come luogo di osservazione e rielaborazione.

 

 

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