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Intervista video con Manuel Legris: gli appuntamenti di balletto dalla Scala

Cosa vedremo questa settimana e la novità contemporanea programmata a marzo

24/02/2021
Intervista video con Manuel Legris: gli appuntamenti di balletto dalla Scala
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MILANO Un'intervista video con il Maestro Manuel Legris, direttore del Balletto del Teatro alla Scala per presentarci gli appuntamenti con la compagnia di questa settimana proposti su Rai 5 e in streaming dal Teatro milanese, raccontarci l'attualità del repertorio Nureyev ma anche anticiparci in esclusiva la serata contemporanea programmata per il 27 marzo 2021 diffusa sul sito e i social del Teatro alla Scala.

Si parte con il primo spettacolo registrato lo scorso dicembre, in streaming su Rai 5 giovedi 25 febbraio alle h. 21.15, Grandi Momenti di Danza dove i solisti e primi ballerini scaligeri con contorno di corpo di ballo interpreatano tra gli altri, due lunghe scene dal Corsaro, nella versione di Manuel Legris e Don Chisciotte in quella di Nureyev.

Il programma prevede una carrellata di passi a due e danze d'insieme che vanno dalla Sylphide di Bournonville affidata al salto virile di Nicola del Freo e alla grazia impalpabile di Vittoria Valerio, al trionfo del virtuosismo del Don Q con Nicoletta Manni e Timofej Andrjiashenko, passando dal Corsaro (con Virna Toppi e Marco Agostino nel travolgente duetto d'amore), il pimpante passo dello Schiavo di Excelsior (con Martina Arduino e Federico Fresi) e il decadente, languoroso Spectre de la Rose (con Claudio Coviello e Emanuela Montanari) in attraversamento del balletto del repertorio più due lavori di oggi ma sempre nello spirito di evoluzione del linguaggio accademico: un estratto da Progetto Haendel di Mauro Bigonzetti interpretato da Maria Celeste Losa e Gabriele Corrado e un trio tratto da SentIERI di Philippe Kratz su musica di Chopin affidato a Christian Fagetti, Alessandra Vassallo e Andrea Risso. 

E' invece programmato in streaming sul sito e sulle pagine FB e YouTube del Teatro per il 28 febbraio alle h. 20 l'Omaggio a Rudolf Nureyev impaginato da Manuel Legris con alcuni estratti dal repertorio scaligero firmato dal leggendario artista russo (come La Bella addormentata, Don Chisciotte, Lago dei Ccgni Cenerentola) ma anche mai danzati dalla compagnia, come il potente solo da Manfred e estratti da Raymonda con l'orchestra del Teatro diretta da Koen Kessels.

Una Spagna affascinante, danze di gitani e il candore sospeso del giardino delle Driadi: dal secondo atto di Don Chisciotte lirismo, virtuosismi e ricchezza coreografica riportano in scena uno dei cavalli di battaglia della Compagnia - qui rappresentata da Giuseppe Conte, Nicoletta ManniMaria Celeste LosaAgnese Di ClementeFederico Fresi - in repertorio dal 1980, mentre la magia sognante dell’Adagio della Rosa omaggia con Martina Arduino, Mick Zeni, Massimo Garon, Edoardo Caporaletti e Gioacchino Starace la sua versione de La Bella addormentata nel bosco che proprio alla Scala, unica tra le sue coreografie, vide il suo debutto nel 1966.

Con il passo a tre del terzo atto, Nicoletta ManniTimofej AndrijashenkoChristian Fagetti celebrano il suo Lago dei cigni che manca dal nostro palcoscenico dal 2014, e con il passo a due dal secondo atto interpretato da Alessandra Vassallo e Gabriele Corrado torna, con la sua visione onirica e hollywoodiana, anche Cenerentola, rappresentata in Scala l’ultima volta nel 2006.

Sarà la scena del balcone dal primo atto a far rivivere con Marco Agostino e Vittoria Valerio il suo Romeo e Giulietta sul palcoscenico scaligero, dove fu rappresentato nel 1980, per poi essere protagonista della tournée al Metropolitan di New York. Proprio danzando nel ruolo di Romeo Nureyev fece, nel 1965, la sua prima apparizione alla Scala, e ancora oggi la memoria, la storia e il carisma di questo straordinario artista continuano a risplendere: questa serata potrà offrire al pubblico un excursus tra i suoi lavori, e agli artisti scaligeri di oggi l’occasione per riprendere o affrontare per la prima volta i balletti e lo stile del grande artista. Mai rappresentati dalla nostra Compagnia, Manfred, di cui in questa serata Claudio Coviello presenterà un assolo di grande densità emotiva, balletto che Nureyev creò nel 1979 traendo ispirazione da poemi di Byron e dal libretto su cui Čajkovskij basò la sua meravigliosa sinfonia, e Raymonda, che chiuderà questo articolato omaggio: fu l’Opéra di Parigi, dove mise in scena la versione definitiva della sua produzione, a portarlo alla Scala nel 2000. Ora, per la prima volta, sarà il Balletto scaligero a presentare questo titolo, nell’atto III, con lo sfolgorante divertissement per le celebrazioni delle nozze di Raymonda e Jean de Brienne interpretato da Virna Toppi, Nicola Del FreoMaria Celeste Losa, Antonella Albano insieme al Corpo di Ballo.

 

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