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Una ’prima’ della Scala con il balletto

"A riveder le stelle": sfoggio di arti degno del Re Sole

Di Maria Luisa Buzzi 25/11/2020
Una ’prima’ della Scala con il balletto
Teatro alla Scala

MILANO Sciolto finalmente il riserbo sull’apertura di stagione del Teatro alla Scala il 7 dicembre. Cosa vedremo, dunque, in diretta su RAI 1 a Sant’Ambrogio? Lo hanno raccontato stamani alla stampa il Sovrintendente del Teatro alla Scala Dominique Meyer, il direttore musicale Riccardo Chailly, il regista Davide Livermore e l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini. Vedremo un grande evento definito “concerto”, nel senso di progetto comune non solo in accezione musicale. Lirica, sinfonica, balletto e persino recitazione per un omaggio alle arti dello spettacolo organicamente orchestrato, diverso da ciò che fino a ora è stato l’evento inaugurale della Stagione lirica a testimonianza dei tempi eccezionali in cui siamo immersi.

Stupefacente la promessa dell’allestimento tra scenografie tradizionali, set digitali e realtà aumentata per una serata concertante, tematica e trasversale, dal titolo dantesco - citazione dell’ultimo verso dell’Inferno - A riveder le stelle. E di stelle ne sono annunciate tante: ventiquattro i cantanti lirici di fama internazionale (da Roberto Alagna a Placido Domingo, da Jonas Kaufmann, a Aleksandra Kurzak e Francesco Meli) chiamati ad eseguire estratti di opere di Verdi, Puccini, Bizet, Massenet, Wagner, Donizetti e Rossini a cui si aggiungono il Coro, l’Orchestra della Scala e il Corpo di ballo con l’étoile Roberto Bolle impegnato in un nuova coreografia contemporanea firmata da Massimiliano Volpini. Ma la presenza tersicorea è ben più consistente: Manuel Legris, il nuovo direttore del Ballo in carica da dicembre 2020, presentato finalmente con ufficialità oggi, creerà una coreografia sui Vespri siciliani di Verdi, omaggio all’Italia e al grande compositore di Busseto e coordinerà con l’uscente direttore Frédéric Olivieri la ripresa dello Schiaccianoci di Nureyev di cui si vedranno degli estratti. Protagonisti i Primi ballerini Nicoletta Manni e Timofej AndrijashenkoMartina ArduinoClaudio CovielloVirna Toppi e i Solisti Nicola Del Freo e Marco Agostino.

Riguardo all’orchestrazione della serata il regista Livermore precisa: “le arie d’opera e i momenti di danza saranno collegati e contestualizzati da testi recitati da attori. Si tratta delle lettere di Giuseppe Verdi, di brani di Victor Hugo e di drammaturgie originali. Ma ci saranno anche canzoni pop, come Fragile di Sting, a fare da trait-d’union”.

Nell’ottica di non rivelare troppo, come richiesto dal Sovrintendente Meyer, si lascia trapelare che i costumi delle star saranno firmati da grandi stilisti italiani in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda, a ribadire la forza produttiva e propulsiva della città di Milano.

Anche sul fronte RAI, lo sforzo non è indifferente: impegnate 10 telecamere e un gruppo di registi coordinati da Stefania Grimaldi e due nomi di spicco per la presentazione, Milly Carlucci e Bruno Vespa. Diretta su RAI 1 dalle h. 17 ma anche su Radio 3 e Raiplay. Diritti della serata venduti al canale franco-tedesco ARTE e PRIMAFILA.

Come ha ricordato il Maestro Chailly: “Sebbene la situazione sanitaria sia ancora drammatica e questo 7 dicembre non sarà una vera festa come in passato, cerchiamo di procurare emozioni attraverso la bellezza. Partiamo dal tema della maledizione di Rigoletto per giungere a una catarsi finale. Alla ricerca di un sole, nuovamente splendente”.
"A riveder le stelle", allora, come chiosava Dante la sua prima Cantica, sapendo di arrivare quanto prima al Paradiso.

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