La Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala al Teatro Strehler
Dal 7 al 10 maggio le giovani leve in scena tra il classicismo di Petipa e la contemporaneità di Bigonzetti e Binyamini
06/05/2026
MILANO Dal 7 al 10 maggio la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala torna per cinque rappresentazioni sul palcoscenico del Teatro Strehler di Milano con l’atteso spettacolo istituzionale che accosta virtuosismo ottocentesco e poetiche contemporanee.
IL PROGRAMMA
L'apertura è affidata alla Presentazione ideata dal Direttore Frédéric Olivieri sugli Études di Carl Czerny, che sviluppa una progressione di passi e movimenti sempre più complessi, restituendo con immediatezza l’evoluzione del percorso formativo degli allievi e delle allieve della Scuola di Ballo.
Si prosegue con la Suite dal Divertissement di Paquita, balletto classico tra i più noti del repertorio, rimontato dai maestri Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov sulla versione creata da Marius Petipa nel 1881 con le musiche di Ludwig Minkus. Questa versione, in cui spicca il celebre Grand Pas Classique spesso proposto come pezzo a sé stante per il suo eccezionale valore virtuosistico, è oggi considerata un caposaldo del vocabolario classico-accademico.
Cambio di registro con il linguaggio contemporaneo di Rossini Cards di Mauro Bigonzetti, ripreso da Paola Vismara e Walter Madau, nel repertorio della Scuola dallo scorso anno.
La forza espressiva dei giovani danzatori dialoga con la dinamicità che anima questo pezzo concepito nel 2004, restituendo nei movimenti un mosaico coreografico in perfetta sintonia con la musica di Rossini: sinuose suggestioni di forme, richiami alla purezza formale, intrecci di prese audaci e momenti di fusione sinergica tra corpi, fino all’esplosione di una trascinante energia.
Conclude il viaggio attraverso gli stili l’ultima acquisizione nel repertorio della Scuola: Bolero X di Shahar Binyamini, nella ripresa di Walter Madau.
Tra i coreografi più acclamati della nuova generazione israeliana, Binyamini firma un lavoro capace di sprigionare una forza ancestrale e rituale puntando sulla connessione potente fra i danzatori.
Sull’andamento insistente e ipnotico della celebre partitura di Maurice Ravel, Binyamini schiera cinquanta allieve e allievi, di cui valorizza l’interazione tra i corpi attraverso un movimento teso, ricco di torsioni e spirali che genera disegni dinamici nello spazio.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Dopo le recite allo Strehler la Scuola di Ballo sarà in scena al Festival di Montecatini (1° luglio), al Teatro di Tharros (7 luglio), per culminare sul palcoscenico del New National Theatre di Tokyo in occasione del Ballet Asteras 2026 l’1 e 2 agosto.
© Riproduzione riservata



