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Siegfried nelle acque agitate del "Lago"

La versione Nureyev alla Scala dal 15 settembre

12/09/2023
Siegfried nelle acque agitate del "Lago"
Maria-Celeste-Losa-Navrin-Turnbull (ph. Brescia-e-Amisano-Teatro-alla-Scala)

MILANO Con il Lago dei cigni di Čajkovskij nella versione coreografica di Rudolf Nureyev l’attività del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala riprende l'attività. Dopo il grande successo e la standing ovation al Festival Les Chorégies d’Orange, dove la Compagnia ha presentato a luglio il secondo atto, il balletto tornerà ora in scena alla Scala, nel prezioso e storico allestimento firmato da Ezio Frigerio e Franca Squarciapino. 
Tutto esaurito per le dieci recite in programma, che vedranno alternarsi artisti scaligeri e ospiti di richiamo. Nei ruoli principali di Odette/Odile e Siegfried Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko (nella recita di apertura del 15 e poi il 19 settembre), Martina Arduino e Claudio Coviello (16 e 20 settembre), Alice Mariani e Mattia Semperboni (21 e 23 settembre), Maria Celeste Losa e Navrin Turnbull (25 e 27 settembre). Nelle recite del 22 e 26 settembre, Jacopo Tissi e Olga Smirnova, stella internazionale, prima ballerina al Dutch National Ballet (Het Nationale Ballet), per la prima volta alla Scala. Il doppio ruolo del precettore Wolfgang e del mago Rothbart sarà interpretato da Marco Agostino,  Christian Fagetti, Gabriele Corrado e Emanuele Cazzato nel corso della varie recite, che saranno una splendida occasione per tanti artisti di cimentarsi nei molti ruoli e nei tanti momenti di insieme del balletto. Sul podio Koen Kessels a dirigere l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala.

Dopo aver allestito il suo primo Lago dei cigni al Wiener Staatsoper nel 1964, Nureyev lo rimette in scena  vent’anni dopo, da direttore del Ballo all’Opéra di Parigi. E' questa la sua produzione definitiva del capolavoro čajkovskijano che entra nel 1990 nel repertorio del Teatro alla Scala. Quando il “suo” Lago approda alla Scala nel 1990, Nureyev è anche in scena, e tiene per sé il ruolo chiave, equivoco, speculare, di Wolfgang/Rothbart. Ma è per il Principe che Nureyev ha creato ardue variazioni, ponendolo al centro di tutte le linee drammaturgiche. Nella lettura di Rudolf Nureyev il protagonista assoluto è Siegfried, un principe romantico dall’animo malinconico più che eroico, contemplativo e meditativo. Una versione introspettiva e complessa sul piano tecnico e interpretativo, una tragedia totale che non lascia spazio a lieto fine o riscatto eroico.  “Il lago dei cigni - spiegava il grande ballerino e coreografo - è per me un lungo sogno del principe che, nutrito di letture romantiche che hanno esaltato il suo desiderio di infinito, rifiuta la realtà del potere e del matrimonio che gli impongono la madre e il precettore. È lui, quindi, che, per sfuggire al malinconico destino che gli si prepara, fa entrare nella sua vita la visione del lago. Nella sua mente nasce un amore idealizzato e la proibizione che esso comporta: di qui il cigno nero e Rothbart, figure speculari, trasposizioni negative del cigno bianco e del precettore. Quando il sogno svanisce la ragione del principe non potrà sopravvivere".

Sulla piattaforma LaScalaTV, il titolo sarà in diretta  il 27 settembre. 

Le rappresentazioni proseguiranno a ottobre al Teatro Lirico di Cagliari: per sette recite dal 3 all’8 ottobre, il Lago di Nureyev tornerà sul palcoscenico che già ha accolto in passato la Compagnia scaligera.  In scena i Primi ballerini, i solisti e gli artisti del Corpo di Ballo, con la bacchetta di Kevin Rhodes a dirigere l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari.

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