DANZA&DANZA: 40 anni di vita!
Il primo numero uscì in edicola nel 1986. Una storia ininterrotta di attualità e approfondimenti sulla cultura di danza in Italia e all’estero
30/06/2026
MILANO I nostri primi 40 anni! Era Gennaio 1986, quando prese forma il primo numero di DANZA&DANZA. Costava Lire 3000 ed era sottotitolato "Mensile di informazione": 11 uscite l'anno in formato ‘giornale’.
Queste le premesse nel primo editoriale:
“Ci proponiamo un'operazione di divulgazione a livello giornalistico che raggiunga il maggior numero di lettori possibile, con diffusione nazionale affidata alle edicole dei luoghi più lontani. Aperta disponibilità nei confronti di ogni versante della danza, sia esso il Balletto di impianto classico-accademico, sia la ‘modern dance’ americana ed europea, la danza contemporanea, il balletto jazz, la "danza leggera" (soprattutto come si attua a livello televisivo”.
Una nuova avventura editoriale, nel 1986, capitanata da Mario Bedendo, che già aveva dato il via anni prima alla rivista Balletto: con lui gli amici giornalisti di sempre, che lo avrebbero accompagnato in Danza&Danza per tutta la loro vita: Mario Pasi, critico del Corriere della Sera, Luigi Rossi, critico de La Stampa, Domenico Rigotti, critico de L'Avvenire, Alberto Testa, critico de La Repubblica. Sfogliando la testata oggi, i nomi sono diversi: in molti ci hanno purtroppo lasciato durante uesto percorso di quarant'anni, alcuni anche prematuramente come i compianti Silvia Poletti (critico del Corriere della Sera/Firenze e del Sole24.com e vicedirettore dell'edizione Internazionale in lingua inglese, D&D International) e Giannandrea Poesio, critico dell'inglese The Spectator.
Per Danza&Danza hanno scritto in tanti, chi con presenza sporadica, chi dando un apporto significativo per vari anni, come Tiziana Mantovani, che nel primo decennio ha riportato molto degli sviluppi della danza in tv, Paola Calvetti, da La Repubblica, Marinella Guatterini, critico prima de L'Unità, poi a lungo del Sole 24ore, Rossella Battisti, da L'Unità, Maria Elisa Buccella giornalista televideo Rai.
Al clan delle storiche firme del giornale si aggiungono ben presto critici che oggi sono a più di trent'anni di presenza a D&D: Sergio Trombetta, critico de La Stampa, collaboratore dal secondo numero, e Francesca Pedroni, critico de Il manifesto, regista e documentarista per Classica HD, dagli anni Novanta tra le firma più assidue.
Gli anni Duemila portano una nuova propositiva impronta con Maria Luisa Buzzi, critico e giornalista, alle spalle collaborazioni con quotidiani locali, riviste culturali, turismo e lifestyle, eurovisioni per la Televisione Svizzera Italiana, consulenze per Sky Arte, direttore di Danza&Danza dal 2013: con lei D&D cambia radicalmente nel taglio editoriale, pur mantenendo per due anni il formato giornale tabloid prima della svolta, tutt’oggi in essere, a magazine dentro un'articolata piattaforma editoriale che include edizioni digitali italiane e inglesi e il sito danzaedanza.com bilingue in giornaliero aggiornamento. Con uno staff che vede oltra ai citati collaboratori nuove firme come Roberto Giambrone, Giuseppe Distefano, Elisabetta Ceron, Greta Pieropan, Azzurra Di Meco e corrispondenti fissi dalla Francia, Isabelle Calabre, e dal Regno Unito, Maggie Foyer e contributi sporadici dalla Russia di Tatiana Kuznetsova e Catherine Pawlick e dalla Germania con Jeannette Andersen e Sandra Luzina.
Di pari passo con la storia del magazine anche il nostro Premio D&D nato nel 1987, riconoscimento annuale alle eccellenze del settore. La giuria è composta dai critici della rivista e si basa su quanto visto nel corso dell'anno solare sui palcoscenici italiani, eccezion fatta per la categoria ‘danzatori italiani all'estero’.
Nota d'orgoglio: dal 1986 a oggi non ci siamo mai fermati: la rivista ha continuato la sua regolare pubblicazione bimestrale anche nel difficle momento della pandemia con i teatri chiusi. Uno sforzo di cui siamo orgogliosi, perché non contano solo gli anni di esistenza, ma soprattutto le uscite vere e concrete, puntuali in edicola negli anni: l'edizione italiana cartacea conta 329 uscite (con Luglio/agosto 2026attualmente in edicola); quella digitale in lingua inglese 56 (July/Augusto 2026 disponibile sull'app store)
Consapevoli di un panorama editoriale in costante trasformazione, continuamo a portare avanti la nostra missione, con attenzione all'attualità artistica e politica, alla dimensione nazionale ed internazionale, segnalando tendenze e 'movimenti'.
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