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Papaioannou alla Nuvola con l’installazione video-performativa "Inside"

All’Eur di Roma dal 14 al 16 aprile

Di Giuseppe Distefano 11/04/2024
Papaioannou alla Nuvola con l’installazione video-performativa "Inside"
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ROMA Elogio della lentezza. È lo spirito con cui assistere, partecipare, vivere l’esperienza dellinstallazione video-performativa di Dimitris Papaioannou Inside.

È come fermarsi a guardare un quadro, scrutare l’insieme, scoprire dettagli. E, nell’incanto, immaginare che quel paesaggio e le figure che lo abitano si animano (come non pensare alle opere di Edward Hopper o a dei film di Peter Greenway che riproducono alcuni capolavori del barocco pittorico, come fece, ad esempio, con La ronda di notte di Rembrandt). Ideata e diretta dal regista e visual artist greco, Inside sarà allestita, dal 14 al 16 aprile, all’interno della Nuvola, nell’ambito della rassegna di spettacoli EUR Culture per Roma EUR SpA e Teatro dell’Opera di Roma.

Una sala del grande spazio architettonico ideato da Massimiliano Fuksas, diventa ambiente domestico dove immergersi in un tempo lento, dilatato, che è quello della video-performance dove, su un grande schermo, osserviamo i gesti ripetitivi della vita quotidiana di un gruppo di persone in un interno. Tutto si svolge dentro un’ampia camera aperta su un grande balcone. Con la luce del giorno che progressivamente cambia insieme al paesaggio esterno, e illumina il dentro e il fuori, assistiamo al lento entrare e uscire di trenta singoli performer, ciascuno dei quali nella propria solitudine ripetono una serie di azioni di umana fattura, accompagnate dai rumori dei loro movimenti e da quelli che giungono dall’esterno. Arriva un ragazzo, o una ragazza, poggia lo zaino, si spoglia, entra nella doccia, poi si asciuga, sosta sulla terrazza, rientra, mangia qualcosa, va a letto. Non è ancora steso sotto le bianche lenzuola che subito entra un’altra persona ripetendo le stesse operazioni. Entra un’altra, e un’altra ancora, sempre una alla volta avvicendandosi. Riempiono la scena alternando pieni a vuoti, e ripetendo gli stessi atti con sfumature diverse. È il ritmo della quotidianità, forse di tutti, che si replica sempre uguale. I performer non interagiscono mai, non si sfiorano, né si guardano. Rimangono sempre individui separati anche quando, in alcune sequenze, affollano contemporaneamente la scena, né quando, ad esempio, un uomo e una donna si spogliano e si sdraiano a letto l’uno accanto all’altra o sopra. Solo in alcuni momenti a rompere quel ritmo di gesti subentreranno alcune azioni inaspettate che presto rientreranno riportando tutto alla “normalità. Non c’è inizio né fine nelle lunghe 6 ore di sequenze: visione da vivere come un’esperienza sensoriale dove il tempo e lo spazio sono entrambi dilatati o contratti a seconda della percezione e della prospettiva dello spettatore che osserva l’azione. Egli è libero di guardare lo svolgimento della scena tutto il tempo che desidera, di spostarsi per osservarla da altri punti di vista, sedersi, uscire o rientrare. La performance ideata dal geniale artista greco nacque on stage per venti notti primaverili al Pallas Theatre di Atene nel 2011, e successivamente ripresa in forma di video-installazione concepita per spazi teatrali o performativi e diretta dallo stesso Dimitris Papaioannou. Alla Nuvola, l’installazione avrà luogo in diverse fasce orarie: il 14 aprile dalle 11 alle 17; il 15 dalle 17 alle 23; il 16, dalle 10 alle 16. Seguirà, il 14 aprile alle ore 17, al termine dell’installazione, un talk con Papaioannou.

Tra gli eventi della rassegna EUR Culture per Roma EUR SpA, il 27 e il 28 marzo, all’Auditorium della Nuvola, è andato in scena lo spettacolo-evento Dancing Glass, un omaggio a Philip Glass, il celebre compositore americano all’origine della minimal music, mettendo in luce le caratteristiche originali della sua creatività: a partire dal rivoluzionario Einstein on the beach del 1976, creato insieme a Robert Wilson in collaborazione, come coreografa e performer, con Lucinda Childs. Nell’evento, presentato in prima assoluta con la curatela artistica di Lucinda Childs per la danza e Oscar Pizzo per la musica, hanno risuonato 12 Etudes del compositore, in dialogo con altrettante creazioni originali commissionate ad autori, coreografi, musicisti e video-artisti internazionali. Oltre ad una nuova creazione di Lucinda Childs, la brasiliana Cassi Abranches, coreografa del Grupo Corpo; il giapponese Shintaro Hirahara, autore delle coreografie per le cerimonie di apertura e chiusura delle ultime Olimpiadi di Tokyo; Michele Pogliani, già danzatore nel tour mondiale di Einstein on the beach, oggi a capo della giovane formazione romana MP3 dance project, interprete di tutte le coreografie; il performer sudafricano Llewellyn Mnguni. Per la componente video-arte la video artista iraniana-americana, Shirin Neshat, Leone d’oro alla Biennale Arte di Venezia nel 1999; il giapponese Hiroshi Sugimoto, Praemium Imperiale nel 2009, l’artista multimediale Fabio Cherstich e il collettivo italiano Anagoor, noti per la contaminazione tra teatro, video-arte e performance.

 

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