Nello spazio sospeso della soglia: "Of Gold, Blue and Black" di Adriano Bolognino
11/06/2026
MONCALVO Una nuova creazione di Adriano Bolognino per la Gauthier Dance JUNIORS dal titolo Of Gold, Blue and Black avrà la sua anteprima a Orsolina28 sabato 13 giugno nell'Open-air stage (h. 19.30) a termine della residenza creativa avvenuta nel Monferrato in una serata condivisa con lavori di altri quattro autori: Ohad Naharin, Aszure Barton, Marco Goecke e Mauro de Candia.
“Of Gold, Blue and Black - dichiara Bolognino - si dispiega su una soglia. È uno spazio sospeso tra trasformazione e perdita; una condizione liminale in cui nulla si stabilizza mai del tutto e ogni cosa permane in uno stato costante e delicato di divenire. Ma il centro del lavoro non è la liminalità in sé, ma la tensione emotiva e ciò che essa genera nel corpo, quando non può abbandonarsi completamente né alla gioia né al dolore. Il coreografo porta sul palco un corpo in continuo divenire, mai fisso, mai al sicuro, ma intensamente, precariamente vivo, con gesti che ritornano ancora e ancora, come frammenti di una preghiera, come se la ripetizione potesse tenere insieme ciò che continuamente sfugge".
Un paesaggio emotivo mutevole che trova ancora una volta ispirazione da un'opera pittorica, come accade spesso con Bolognino. Dopo Segantini e Munk ora è il celebre “Campo di grano con volo di corvi” (1890) di Vincent van Gogh a ispirare l’opera nella sua atmosfera cromatica. "Il dipinto - continua il coreografo napoletano - diventa un campo di forze più che un riferimento: l’oro del grano arde della fugace brillantezza della gioia; il blu profondo apre a una contemplazione immobile, distante, quasi senza respiro, in cui il tempo sembra esitare: il nero dei corvi richiama presagi e guide".
Nella serata anche un'importante carrellata di titoli preziosi acquisiti dalla JUNIORS company di Stoccarda diretta da Eric Gauthier, tra cui l'imperdibile duetto “B/olero” di Ohad Naharin in cui Ravel incontra il sintetizzatore del compositore giapponese Isao Tomita; “La morte del cigno” di Mauro de Candia versione al maschile del celeberrimo assolo di Anna Pavlova; il sensuale duetto “Lascilo Perdere” di Aszure Barton sul Dominus – Cum Dederit di Antonio Vivaldi, un lungo, eterno bacio di una coppia e in chiusura “FURIA”, un tentativo di catturare il tempo in pieno stile Marco Goecke sulle variazioni barocche La Folia di Marin Marais.
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