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(LA)HORDE, prima apparizione italiana del collettivo multidisciplinare francese

alla guida del Ballet de Marseille da pochi mesi

Di Giuseppe Distefano 05/06/2019
(LA)HORDE, prima apparizione italiana del collettivo multidisciplinare francese
(LA)HORDE, prima apparizione italiana del collettivo multidisciplinare francese

Prima uscita pubblica in Italia per Marine Brutti, Jonatha Debouwer e Arthur Harel, ossia (LA)HORDE,il collettivo multidisciplinare francese fresco di nomina alla direzione artistica del Centre Chorégraphique National – Ballet National di Marsiglia, e subentrato ai precedenti direttori Emio Greco e Pieter Scholten. Realizzato nell'ambito de “La Francia in Scena 2019” (stagione artistica dell’Institut Français Italia realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut Français, del Ministère de la Culturee della Fondazione Nuovi Mecenati, e inserito nella programmazione di CHIOSTRO+), lo spettacolo Il domani è cancellato è una performance inedita creata appositamente per una location straordinaria quale è il Chiostro del Bramante di Roma, che diventa così, venerdì 7 e sabato 8 giugno, un palcoscenico a cielo aperto.

Nel centro del chiostro quattro danzatori invadono ogni angolo del colonnato con una serie di azioni performative legate al presente, in una riflessione sulla necessità di cambiamento, e con alcune coreografie apparentemente improvvisate di jumpstyle, stile originale di street dance basato sul solo movimento delle gambe attraverso calci, rotazioni e salti, con i movimenti delle braccia limitati al mantenimento dell'equilibrio. Ad accompagnarli, le proiezioni dei film realizzati dal collettivo:The Master’s Tools (2017), dove nel mezzo di un balletto di macchine – strumenti al tempo stesso di repressione e di grande fascinazione – e sotto l'occhio di una telecamera in continua rotazione che non permette mai di capire in che punto dello schermo ci si trova, corpi danzanti ribelli e convulsi si strofinano l'un l'altro; e Cultes (2019), che vuole raccontare l'alienazione dell'umanità in un mondo dominato dal feticismo della merce, interrogandosi sul dubbio legame tra la forma del festival e i suoi risvolti industriali, a partire dalla Summer of Love e da Woodstock.

Completa la serata un dj-set electro di Pierre Rousseau, giovane produttore e compositore, parte del duo Paradis e autore della colonna sonora di Cultes. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

 

(La)Horde in "nuit blanche" (foto Tom de Perret) 

 

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