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Al Comunale di Modena la Martha Graham DC tra storia e nuovi lavori

Il 13 maggio, spettacolo da vedere

08/05/2026
Al Comunale di Modena la Martha Graham DC tra storia e nuovi lavori
Marzia Memoli in Martha Graham’s Steps in the Street (ph. Brian Pollock)

MODENA  Il tour per i 100 anni della Martha Graham Dance Company procede con tappa al Teatro Comunale di Modena il 12 maggio 2026 (h. 20.30). Il programma è un excursus nel repertorio della compagnia con gli storici Errand Into the Maze, Diversion of Angels, Steps in the Street e Immediate Tragedy, firmati dall’iconica coreografa americana, e la novità in prima italiana We the People di Jamar Roberts. La compagnia era già stata ospite della stagione del Teatro Comunale nel febbraio 2004.

Tra le pioniere della modern dance americana agli albori del Novecento, Martha Graham (Pittsburgh 1894 - New York 1991) fu la prima a individuare una tecnica di movimento diversa dal balletto classico, capace di fondere corpo ed emozioni in un linguaggio di danza unico ed eloquente. Aprì la sua prima scuola nel 1926 a New York, dalla quale nacque una compagnia, inizialmente di sole donne chiamata Dance Group, per rappresentare le sue coreografie.

La Graham ha costruito la sua poetica intorno a una danza svincolata dall’intrattenimento: voleva stimolare, far conoscere, provocare. Ha anticipato i conflitti della donna prima del femminismo, ha raccontato i problemi delle persone reali e la loro psiche, attraversando la storia a lei coeva e la mitologia. Nell’anno in cui si celebrano i cento anni dalla nascita della più antica compagnia di danza degli USA, è la direttrice dell’ensemble Janet Eilber a immaginare i programmi del tour mondiale tenendo salda la mission di presentare la compagnia come custode di un’eredità artistica preziosa e al tempo stesso lanciare uno sguardo verso il futuro e a nuovi creatori. In questa direzione si è costituito anche il programma di Modena, composto da quattro titoli iconici di Martha Graham e dalla una novità firmata da Jamar Roberts.

Dal punto di vista storico, la serata sfodera in apertura uno dei pezzi più celebri del cosiddetto ciclo greco, Errand into the Maze (1947, Incursione nel labirinto), lavoro basato sul mito di Arianna e della lotta con il Minotauro quale metafora dell’austera e terrificante lotta di una donna con il sesso. Diversion of Angels (1948) è una coreografia sulla giovinezza dove tre coppie, circondate da altri giovani festosi, celebrano e simboleggiano tre fasi dell’amore, ciascuna abbinata a un colore: in bianco per l’amore adulto, in rosso per l’amore erotico e in giallo per l’amore adolescenziale. Di un anno precedente, anche il corale Steps in the Street, del 1936, il cui sottotitolo Devastation-Homelessness-Exile spiega la sua genesi in risposta agli orrori della guerra, contro le dittature e i fascismi. Proprio quell’anno, la coreografa rifiutò l’invito a esibirsi con la compagnia ai Giochi Olimpici di Berlino organizzati nella Germania di Hitler. Segue una riscoperta, Immediate Tragedy (1937), un assolo scomparso dal repertorio a fine anni Trenta che Eilber ha recentemente ricostruito a partire da fonti fotografiche e documenti d’archivio, commissionando una nuova musica a Christopher Rountree ispirata all’originale di Henry Cowell. Qui una donna, nella scena vuota e con indosso una lunga e ampia gonna – costume diventato poi un topos grahamiano – danza la sua resilienza nei confronti delle atrocità della guerra. Nuovo, e mai presentato prima in Italia, è il brano che chiude la serata, We the People (2024), firmato dall’acclamato coreografo statunitense Jamar Roberts, per oltre un lustro residente all’Alvin Ailey American Dance Theater e per la prima volta chiamato a creare per la Martha Graham Dance Company.

 

Approfondimento sui 100 anni della compagnia in DANZA&DANZA n. disponibile in lingua italiana e inglese sulla APP, scaricabile numero singolo.

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