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Il Balletto di Lubiana in "Giselle" al Verdi di Trieste

Di Elisabetta Ceron 11/05/2024
Il Balletto di Lubiana in "Giselle" al Verdi di Trieste
"Gisell"

TRIESTE Sarà Anastasia Matvienko, già Prima ballerina al Teatro Mikhailovsky e Prima solista al Teatro Mariinsky, e attuale Guest Principal al Balletto di Lubiana, a colorare di una femminilità intensa, sublimata negli aspetti più puri dell’amore, il personaggio di Giselle nell'omonimo balletto atteso al Teatro Verdi di Trieste (al debutto il 14 e riproposto, poi, dal 15 maggio al 19 con differenti cast).

Il titolo, nella versione di José Carlos Martinez, dall’originale di Coralli-Perrot, è una prova importante per il Balletto di Lubiana (SNG Opera and Ballet) diretto da Renato Zanella che ha scelto l'étoile e coreografo francese per rilanciare l’identità del complesso sloveno fuori dai confini nazionali, puntando sia sulle creazioni ad hoc sia su titoli della tradizione.

“Ho riportato il classico sul classico – sottolinea Zanella – convinto che debba essere presente nella nostra programmazione non solo per la qualità della compagnia ma anche per il rapporto con il pubblico. In questo momento il mio slogan è che il classico è il nuovo moderno! Se il moderno è sempre stato una sfida, danzare il repertorio ritengo sia oggi più difficile per le nuove generazioni, per la qualità, per un concetto di romanticismo, un certo modo di fare teatro, la pantomima e la drammaturgia. Benché ‘antiquata’ quest’ultima contiene aspetti educativi importanti per nuovi pubblici come quello giovane”.

Sulla scia del successo ottenuto con Le Corsaire nella stagione 2020, Martinez – attuale direttore del Balletto dell'Opéra di Parigi – ha avviato con Giselle, a gennaio 2023, la prima importante collaborazione tra il Cankarjev dom e l'SNG Opera in Ballet Ljubljana, destinata a rinnovarsi ogni 4 anni. In questo capolavoro del teatro di danza dell’800, il coreografo ricerca una nuova dinamica e una nuova essenza narrativa, un tocco più moderno, al fine di attualizzare il linguaggio del balletto classico e avvicinarlo ai giovani.

“Martinez – prosegue Zanella – ha voluto unire a mio avviso le sue esperienze nelle diverse produzioni di Giselle, arricchendo la partitura di dettagli e delineando tutti i personaggi secondo una chiara linea drammaturgica. Un po’ come accade in certi racconti in cui le storie di ciascuno continuano parallelamente alla vicenda principale. Questo aspetto del suo lavoro mi è piaciuto molto. Anche la pantomima è coreografata e messa in musica. Non c’è troppa libertà come accade spesso nelle compagnie di giro dove i gesti più semplici, ma importanti, descrittivi e profondi sono lasciati alla sensibilità degli interpreti. In questo senso lui è stato molto preciso”.

A Trieste andrà in scena pure il marito di Anastasia, Denis Matvienko, già star al Mariinsky, all'Opera di Kiev e al Mikhailovsky, rivestendo il personaggio di Hilarion, cosicché da creare un’interazione interessante tra la scuola di balletto francese e quella russa. Ad alternarsi nei ruoli principali anche Nina Noc e Marin Ino (Giselle), Kenta Yamamoto, Yurjin Muraishi e l’italiano Filippo Jorio (Albrecht) coadiuvati dal lavoro dell’Ensemble curato da un’altra étoile della Maison, Agnès Letestu.

Grazie alla nuova politica culturale ma anche agli incassi delle precedenti tournée, Zanella ha diversi programmi futuri per la Compagnia: “Noi abbiamo anche un repertorio rivolto ai più piccoli con produzioni molto seguite. Ho chiesto al Sovrintendente di lavorare al ‘Piccolo Principe’, sarà una prima mondiale e una giovane compositrice slovena firmerà le musiche, cosicché, dall’anno prossimo, porteremo al Festival per bambini, oltre ai precedenti Max and Moritz e Peter and the Wolf, anche questo nuovo balletto. E nel dare continuità ai rapporti di collaborazione già in essere con le regioni contermini, il Friuli Venezia Giulia e il circuito Alpe Adria – a Klagenfurt il mio Romeo e Giulietta ha fatto 12 repliche tutte sold out – per la prossima stagione ho affidato a Denis Matvienko l’allestimento di Don Chisciotte. Un modo per riversare anche nella coreografia la sua vasta esperienza. Un grande classico bilanciato da una nuova commissione, Amleto, che ho voluto rimettere al coreografo Leo Muijc, condivisa con il Balletto del Teatro Nazionale di Zagabria e il suo nuovo Direttore, Massimiliano Volpini.”

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