DANAE FESTIVAL XXVIII edizione
Al via il 27 ottobre il festival diffuso nella città di Milano
12/10/2026
MILANO Dal 27 ottobre al 15 novembre 2026 la XXVIII edizione di Danae Festival porterà in diversi luoghi di Milano 20 spettacoli, di cui 7 prime nazionali, dalla forte impronta multidisciplinare e ibrida, affiancando artisti affermati a formazioni emergenti.
Tema ispiratore che dà il titolo a questa edizione è rovina, inteso come testimonianza di ciò che è stato distrutto, ma anche di ciò che resiste, spazio simbolico di ricerca e interrogazione su un presente in crisi per immaginare nuove possibilità di esistenza e strategie di sopravvivenza.
“In The Waste Land di T. S. Eliot” dichiarano i direttori artistici Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani “la rovina è il paesaggio dell’uomo moderno: un mondo culturalmente esausto, spiritualmente svuotato. Questa “terra desolata” risuona con forza nel nostro presente e nella riflessione che ci attraversa. Le tematiche affrontate dal festival possono essere lette come rovine contemporanee, ciò che la società tende a lasciare ai margini perché non produttivo, non capitalizzabile: la morte, il dolore, la disabilità, la solitudine, la vulnerabilità, la ricerca di relazioni autentiche. E non è un caso che proprio in un momento così grave dello scenario mondiale, ci siano venuti incontro lavori dal tocco lieve e ironico, scegliendo l’umorismo e una radicale leggerezza come atto politico”.
Saranno proprio la comicità e la leggerezza di Silvia Gribaudi ad aprire il festival il 27 e 28 Ottobre con Suspended chorus che focalizza la ricerca sull’impatto sociale del corpo, mettendo al centro la relazione con il pubblico.
Il corpo è al centro anche del lavoro di Lucia Guarino Contengo moltitudini che prende ispirazione alla figura di Pulcinella, simbolo dell’uomo che manifesta e resiste attraverso la pratica artistica. Sono invece indagini inter-disciplinari Gherminella di Miranda Secondari con il sound artist Nicola Ratti, e Flussi d’amore di Nicolò Porcelluzzi che unisce narrazione, cinema e performance musicale in un omaggio al cineasta John Cassavetes.
L’artista svizzera Ernestyna Orlowska porta per la prima volta in Italia un trittico site-specific in cui performance, video, arte, moda e design si fondono per la creazione di set che mettono giocosamente in discussione gli aspetti chiave della nostra società neoliberista; mentre la danzatrice e coreografa di origine francese basata in Scozia, Solène Weinachter con lo spettacolo After All rielabora in forma ironica, con gli stilemi della stand-up comedy, il tema del lutto e della fine della vita.
Il programma di Danae si completa con l’offerta formativa EXTRADANAE che propone il ciclo intensivo di alta formazione e ricerca nello yoga in relazione alla creazione artistica a cura di Francesca Proia, e con la sezione LATERALE, che ospita progetti inediti di vario formato e in fieri, quest’anno dedicata alla danzatrice Melania Pallini e al giovane collettivo ALOT.
Programma completo su danaefestival.com
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