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Cross Festival sulle sponde del Lago Maggiore

13/05/2024
Cross Festival sulle sponde del Lago Maggiore
"Stuporosa" (ph. Luca Del Pia)

VERBANIA Dal 25 maggio al 2 giugno 2024 ritorna Cross Festival, evento dedicato all’esplorazione delle relazioni tra arte performativa, sacralità dello spazio fisico e profondità dello spazio interiore nella splendida cornice della sponta piemontese del Lago Maggiore (Verbania, Ghiffa, Albagnano).


Dodicesima edizione dal titolo Space for the Soul diretta da Antonella Cirigliano e Federico Torre che porta la performance contemporanea in luoghi tradizionalmente adibiti ad ospitare il sacro, promuovendo una fusione in cui l'energia del luogo e le visioni degli artisti si uniscono, per proporre nuove possibilità di connessione spirituale anche e soprattutto per gli spettatori. In un triplice sistema fra lo Spazio Interiore di chi assiste, l’Arte Performativa e i Luoghi Sacri. Giocare con i linguaggi, facendo interagire i piani, dunque, per valorizzare la spiritualità intrinseca dei luoghi scelti come la chiesa di Santa Marta a Verbania, il Sacro Monte di Ghiffa, il centro buddista di Albagnano (Bee), sarà l’azione pregnante di questa direzione artistica. Mentre gli artisti, inviteranno il pubblico a un modo di ascolto diverso, propedeutico a un viaggio interiore, attraverso la creazione di nuove liturgie.

Anticipa l’apertura del Festival, la performance Unending love, or love dies, on repeat like it’s endless del coreografo Alex Baczyński-Jenkins, il 24 aprile alle ore 18, ospitata negli spazi del Foyer del Teatro Il Maggiore di Verbania. Una coreografia che riflette sulle relazioni tra desiderio, danza, frammentazione, amore (inteso come comunità), perdita e tempo. Attraverso il gesto, la sensualità, il tocco, l'interdipendenza e la connessione, la pratica di Baczyński-Jenkins dispiega strutture e politiche del desiderio e propone, attraverso lo schema della ripetitività, una nuova tipologia di rito, laico e moderno.

A seguire alle ore 21 a Verbania (Intra) – Atelier Casa Ceretti, Occam Océan XXVI per percussioni acustiche un lungo ciclo di composizioni per strumento solo, formazioni cameristiche, ensemble, nato dalla collaborazione tra Éliane Radigue, compositrice francese, pioniera dell'uso esclusivo di suoni continui e drones, e il percussionista italiano Enrico Malatesta. La performance trae ispirazione dall’oceano come via umanamente più accessibile a percepire e comprendere la natura vibratoria dell’Universo.

A seguire DJ SET di Alberto Ricca in arte Bienoise che propone una selezione di ascolti dal primo al quarto Mondo: musica e non-musica elettronica, contemporanea e folk dal Villaggio Globale.
Martedì 23 aprile alle 18 a Pallanza – Sede Ente Musicale Verbania, Enrico Malatesta terrà anche un workshop, LIMITE SUPERFICIE DERIVA aperto a tutti e dedicato alla relazione tra suono, spazio e corpo, indagata attraverso l'osservazione della vitalità dei materiali.

Inaugurazione il 25 maggio a Villa Simonetta, Verbania, con la videoinstallazione di danza contemporanea, di Attakkalari Dance Company che si inserisce nel progetto India, realizzata in collaborazione con Fondazione Fabbrica Europa nell’ambito del progetto CRISOL - creative processes, Curata dai coreografi e danzatori Jayachandran Palazhy ed Hemabharathy Palani, della storica compagnia indiana è composta da 4 pieces, Jeeva Pravaaha - Soul Of The Soil - Nava Durga - Vanna Vativukal. Mescolando video, luci, costumi e oggetti di scena, Attakkalari rivisita la propria cultura rendendola attuale. Il risultato è una videoinstallazione, un progetto di videoarte, col montaggio e la regia di Stefania Carbonara. La video installazione sarà aperta al pubblico anche i giorni 26/05, 1/06 e 2/06. Sempre nel progetto "India", il 26 maggio la proiezione del film Mahabharata di Peter Brook.

Il 30 maggio  a Verbania - Chiesa di Santa Marta, (in replica anche venerdì 31) l’artista sonora Agnese Banti presenta il progetto artistico Speaking cables. Dispositivo coreografico per voce, cavi e altoparlanti. Portare in scena la propria voce in un contesto sacro , quale la Chiesa di Santa Marta, per interrogarla come altro da sé, costruendo e decostruendo lo spazio attraverso la costruzione di una nuova liturgia, il suono diffuso e un processo che, coniugando rito e gioco, si articola su un foglio bianco. Speaking cables è un dispositivo aperto e site-responsive che, attraverso l’installazione delle sue cellule compositive nello spazio, permette diverse possibilità scenico-drammaturgiche.

Il giorno successivo, 31 maggio, presso Casa Ceretti ha inizio un workshop di meditazione, un percorso di ascolto del proprio spazio interiore guidato da Federico Torre. Si comincia venerdì, dalle 7,30 alle 8,30, per ripetere lo stesso orario la mattina del Sabato e quindi concludere la domenica con un tempo a disposizione più ampio che andrà dalle 9,00 alle 11,30 nella splendida location immersa nel verde di Villa Taranto a Verbania, in cui questa volta Federico Torre dialogherà con Antonella Cirigliano sulle potenzialità della consapevolezza e dell’esplorazione interiore proponendo esperienze immersive al pubblico presente.

Alle ore 18, nella terrazza panoramica del Sacro Monte di Ghiffa, il concerto di Laura Cuomo, Rituale della presenza. Canti popolari di dolcezza e pathos, un progetto che nasce dall’ispirazione e dalla potenza che questi luoghi sacri sanno trasmettere, dando vita a un set musicale diviso in quattro movimenti in cui la voce è protagonista, voce solista o moltiplicata in canto da litania, coro greco, polifonia elettrica con l'ausilio della loopstation e coadiuvata dal sostrato elettroacustico dei synth. L’artista nei giorni da martedì 28 a giovedì 30 maggio dalle ore 18.00 alle ore 21.00 nella sede di Atelier Casa Ceretti – Verbania terrà un workshop sulla voce e guiderà i partecipanti in un viaggio che parte dalla voce parlata e si sviluppa nel canto, diventando uno strumento di armonizzazione e comunicazione. I partecipanti esploreranno la loro identità, la connessione con il Tutto e la spiritualità attraverso il potente mezzo della voce umana.

L’1 giugno sarà quindi la volta dell’Healing Meditation Center, il centro buddista di Albagnano (Bee) che ospiterà un laboratorio di danza, movimento, colori e simboli, a cura di Antonella Cavalcante e Massimiliano Rosati, per indagare se stessi nel presente, andando all'origine dei propri blocchi con l'ausilio del Tarocco di Marsiglia. Un laboratorio tecnico e corporeo con pratiche singole e di gruppo, che si terrà dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.

Nel weekend 1 e 2 giugno ancora un fitto programma di appuntamenti a partire dalla Performance - Installazione sound art, un progetto di 2501, alias Jacopo Ciccarelli, artista visivo in collaborazione con Stefano Jaccheo, Chiara Franticali, Hiroyasu Tsuri Towone e la coreografa Elisa Sbaragli che presenta due performance in forma di studio a Villa Simonetta. 

Domenica 2 giugno alle ore 17 a Verbania Atelier Casa Ceretti Immaginari. Tra ponti, stratificazioni e deviazioni una conversazione aperta al pubblico il progetto LA MACCHINA dell’artista 2501 diventa uno stimolo per far incontrare diversi punti di vista sulla creazione di immaginari visivi come pratica di apprendimento e strumento di “liberazione”. In conversazione con 2501 ci saranno il ricercatore e scrittore Bertram Niessen e l’artista visivo Riccardo Arena.

Alle ore 19 a Verbania Teatro Il Maggiore (Foyer) la performance Stuporosa di Francesco Marilungo – Körper. Il progetto si ispira agli antichi lamenti funebri delle prefiche che accompagnano l'anima del defunto, quando lascia il corpo e consolano i parenti nel dolore della perdita. Le cinque performer di Stuporosa, tra cui ricordiamo la danzatrice Roberta Racis e la musicista, performer e antropologa Vera di Lecce, piangono senza un motivo apparente, dando vita a un pianto che assume varie sfumature, a tratti trattenuto, a tratti soffocato, a tratti trasformato in musica, a volte con accenti di speranza e a volte con toni che richiamano un antico lamento funebre salentino.

Chiusura con il Concerto di pizzica – Babilonia di Antonio Castrignanò, realizzato in collaborazione con Musica e Spiritualità di Albagnano Healing Meditation Centre. Babilonia è un viaggio corale che inizia dal Salento, terra d’origine del musicista, e si dirige oltre i confini territoriali alla scoperta di lingue e culture differenti, con la voglia di raccontare se stessi e conoscere la storia altrui.

www.crossfestival.it

 

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