"Catalogo": l’addio alla scene di M., ovvero Marta Ciappina firmato con Marco D’Agostin e la complicità di quattro coreografi
Al Vascello il 31 ottobre e 1 novembre, poi all’Arenza del Sole di Bologna dal 19 al 22 novembre
30/10/2026
ROMA “Catalogo”, il nuovo progetto di Marco D’Agostin e Marta Ciappina, debutta in prima assoluta al Romaeuropa Festival, al Teatro Vascello di Roma il 31 ottobre e il 1° novembre per poi approdare all’Arena del Sole di Bologna dal 19 al 22 novembre.
Dopo “Gli anni” i due artisti tornano a lavorare insieme seguendo M., una danzatrice che si congeda dalla scena, nel suo ultimo giorno di lavoro in cui ogni frammento coreografico diventa una variazione possibile sull’addio. Il cuore del progetto è un appuntamento al buio in cui quattro “voci” della coreografia contemporanea - Silvia Gribaudi, Francesca Pennini con il CollettivO CineticO, Sotterraneo ed Emio Greco con Pieter C. Scholten - sono chiamate a creare ciascuno una breve partitura per Ciappina senza averla mai incontrata prima in una sala prove.
Un «blind-date coreografico», lo definisce D’Agostin, che firma la drammaturgia e cuce sguardi tanto diversi in un lungo piano sequenza che ci traghetta verso un finale a sorpresa: “lo spettacolo – afferma D’Agostin - gioca sull’ambiguità, sulla procrastinazione dell’ultima replica ed è anche per questa sua peculiarità un progetto in evoluzione che accoglierà nuovi ‘oggetti’, nuove danze, nuove ‘pagine’. Catalogo quindi ha a che vedere solo con il tempo che verrà, non con il tempo che è stato. Non c’è nulla di nostalgico – e continua – ho ricevuto in dono queste quattro coreografie e da regista e drammaturgo sono intervenuto solo in apertura e in chiusura. Ho cercato un habitat per far esistere Marta all’interno della creazione e per farlo corrispondere a un certo statuto di realtà cercando di collocare i pezzi in modo che ‘precipitassero’ dentro questa realtà e contemporaneamente ne aprissero una nuova, mettendo in luce l’estetica specifica di tutti e quattro i progetti per convincere il pubblico che in una sala prove è veramente tutto possibile”.
Marta Ciappina (Premio Danza&Danza 2023) è interprete e al tempo stesso ispiratrice del progetto: “Catalogo si incrocia in qualche modo con una mia stagione autobiografica e sarà la mia ultima produzione come danzatrice. Il progetto – chiarisce l’interprete - nasce da una riflessione su un graduale ma inevitabile allontanamento dal palcoscenico. Le mie ragioni sono diverse e stratificate. Catalogo in realtà è fortemente animato da uno spirito di contraddizione che anima il lavoro ma anche i miei pensieri. In partenza è autobiografico ma l’obiettivo di tutti gli artisti coinvolti è quello di articolare una riflessione più ampia sul tema della fine, della scomparsa. Ho invitato questi coreografi – continua Ciappina – animata dal desiderio di condividere la sala prove con coreografi che ho sempre stimato e seguito. Catalogo apre cassetti imprevedibili: al centro c’è il tema dell’incontro tra interprete e autore e dell’autorialità condivisa per cui ho sempre avuto una sorta di ossessione”.
Il risultato è uno spettacolo-documentario sul desiderio di rimandare la fine e su come si sopravvive, artisticamente, alla propria scomparsa ma forse questo è solo l’inizio di una complessa e avvincente indagine coreografica.
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