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La stagione di CANGO: si parte il 7 febbraio

05/02/2026
La stagione di CANGO: si parte il 7 febbraio
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 FIRENZE "La democrazia del corpo" nell’edizione 2026 - parte I si fa progetto diffuso sulla città e sul territorio fiorentino dal 7 febbraio al 21 giugno. Torna l'attesa stagione di danza, performance e moltro altro diretta da Virgilio Sieni a cura del Centro Nazionale di Produzione Danza di Firenze. Un contesto di progetti articolati e spettacoli con  artisti nazionali e internazionali tra i più interessanti della scena contemporanea, a cui si aggiungono momenti di riflessione, lezioni sul gesto, laboratori sul corpo e sulla danza, documentari, incontri ed esperienze partecipative rivolte a cittadine e cittadini programmati in vari luoghi della città.

In totale 18 artisti, 19 titoli, 38 repliche, 5 prime assolute, 1 prima nazionale e non solo: Cango dà vita nel 2026 a due nuove compagnie e sostegno a un collettivo di giovani e giovanissimi: VS1 compagnia che amplia l’orizzonte del Centro dando voce a giovani coreografi, danzatrici e danzatori, Atelier Fiume, collettivo di artiste under25 con sede a PIA Palazzina Indiano Arte. Infine, Damasco Corner, gruppo inclusivo composto da non vedenti, ipovedenti e vedenti.

"Il brulicante sottobosco del pensiero selvaggio - racconta Virgilio Sieni -  inscrive tutt’oggi geroglifici di azioni primordiali a tal punto da rappresentare non un’ancora di salvezza ma il tentativo umanissimo di rivolgersi alla consapevolezza. La democrazia del corpo 2026, rassegna di esperienze fondative sulla geografia emozionale dei gesti, di un calendario che non ha origine e ci vede abitanti di un mondo che non ci appartiene, richiama ad un atto di presenza col corpo, un atto di alleanza con le cose del gesto che ogni volta diviene spostamento verso l’altro. I conflitti e le tragedie scuotono l’umanità intorno e dentro di noi. L’atto simbolico incluso nelle danze qui presentate, si affaccia alle soglie dell’archeologia che nuovamente ci parla di come dal primo passo e dal modo di procedere, l’umanità possa ricevere la consapevolezza di una strada percorribile, come lo slittamento di un’immagine possa mutare le nostre posture".

Apre la stagione il 7/8 febbraio il duo Panzetti / Ticconi con Ara! Ara! indagine sulla forza evocativa della bandiera che diviene una riflessione profonda sulla natura delle relazioni individuali e collettive.

Dal 10 al 13 febbraio la Compagnia Virgilio Sieni è a Cango con Sulla leggerezza, una danza per otto interpreti che, tra slanci formalizzati, attraversamenti sfuggenti, imprendibili, diventano entità aeree, capaci di trasformare il peso in slancio poetico (vedi recensione di Maria Luisa Buzzi su D&D no. 325)

Le coreografie di Michele Di Stefano con mk in Panoramic Banana - Album degli abitanti del Nuovo Mondo (21/22 febbraio), esplorano l’esotico in una danza caleidoscopica e pulsante che allude ad un possibile futuro dell'umanità tropicale per risignificare il richiamo alla nostra natura più selvatica.

Thomas Hauert torna a Cango il 28 febbraio e 1 marzo in prima nazionale con Where is everybody?, opera per sei interpreti che unisce due formazioni: ZOO di Hauert e Platform K, compagnia inclusiva per danzatori con disabilità.

Dal 3 all’8 marzo, Virgilio Sieni è autore e interprete del suo nuovo assolo Ma a che serve la luce? da Le ceneri di Gramsci in un corpo a corpo tra parola e danza che plasma il gesto sulla poesia di Pasolini (vedi recensione di Roberto Giambrone su D&D n. 326)

Kinkaleri è in prima assoluta a Cango (13/14 marzo) con Some dances on dickfaces, un inno fuori dal tempo sullo sfondo de Il Giardino delle delizie di Bosch, un luogo condiviso dove guardare, essere guardati, danzare, vivere.

L'avvenire di Silvia Rampelli (21/22 marzo) indaga la crisi dell’esistere, svelando in scena la pura presenza e il divenire che rivela lo splendore dell'inatteso.

Daniele Ninarello presenta Rise (11/12 aprile), riflessione profonda sulla crisi che deriva dalla disconnessione tra individuo e collettività in cui il corpo si fa spazio condiviso, luogo di incontro e di risveglio. Il 16 e il 17 aprile in scena Suspended Chorus di e con Silvia Gribaudi che nasce dal desiderio di unione: un dialogo col pubblico che si fa coro, celebrando la forza vitale del potere collettivo.

Dal 29 aprile al 30 aprile a Cango c'è l' installazione coreografica Premio Ubu 2024 Redrum del gruppo nanou, che in una dimensione e sogno e realtà diviene architettura percettiva. 

Il 4 e 5 maggio sempre a Cango la prima assoluta della neonata Compagnia VS1 con la coreografia di Jari Boldrini, Sulle montagne c’è libertà.

L’ultima ospitalità ai Cantieri Goldonetta è prevista il 7 e 8 maggio con la coreografia di Julie Ann Anzilotti La terra non può fare a meno del cielo che esplora, tra danza e teatro, l’anelito all'elevazione spirituale dell’uomo.

Dal 19 aprile all’11 giugno, PIA Palazzina Indiano Arte è sede di Fiume, progetto che trasforma il presidio culturale all'interno del Parco delle Cascine in un atelier permanente tra arte e natura con numerosi appuntamenti

La stagione è arricchita da alcuni progetti specifici come Braille in collaborazione con UICI Toscana (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Toscana), Regione Toscana e Stamperia Braille in occasione dei 100 anni della Stamperia Braille (28 e 29 marzo) e da importanti esperienze partecipative in luoghi simbolici del territorio fiorentino rivolti a cittadine e cittadini guidati da Virgilio Sieni.

 

 

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