Bolzano Danza 2026: Orizzonte
presentata la 42esima edizione del festival, diretto per il secondo anno da Olivier Dubois e Anouk Aspisi
15/05/2026
Inclusività, rapporto col territorio e con il pubblico, partecipazione. Questi gli impegni attorno cui ruota il lavoro di Anouk Aspisi e Olivier Dubois, co-direttori di Bolzano Danza in un percorso triennale avviato nel 2025 con la prima tappa Insurrezione e ora orientato verso il tema dell’Orizzonte, inteso come spazio di tensione e apertura.
L’appuntamento con la 42ª edizione, come sempre organizzata e promossa dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, è in programma dal 16 al 31 luglio 2026 con un palinsesto diffuso in 17 differenti location tra il capoluogo e il suo territorio per un totale di più di 40 appuntamenti.
Al centro di questa edizione il tema dello sguardo, inteso come visione artistica delle compagnie in cartellone, scelte con attenzione all’inclusività e alla equity in ambito di genere, abilità, etnia/nazionalità e età con un focus su progetti e artisti e che lavorano su corpi politici e nuove identità, come il belga-tunisino Mohamed Toukabri che trae ispirazione dal pensiero decoloniale per esplorare le connessioni tra danza, migrazione e trasmissione del sapere, o Badke(remix), ri-allestimento dello spettacolo creato per la compagnia les ballets C de la B passato nelle mani della compagnia palestinese Studio48 di Amir Sabra e Ata Khatab che fonde dabke, hip-hop e circo in una danza di resistenza.
Sempre nel tema dell’Orizzonte si inscrive la memoria viva della danza contemporanea e del passaggio a nuove generazioni con il riallestimento in prima italiana del capolavoro Rosas danst Rosas firmato da Anne Teresa de Keersmaeker che torna dopo 43 anni con un cast completamente rinnovato, o la prima assoluta di REPLICA, il nuovo lavoro prodotto da Abbondanza/Bertoni che vede lo storico duo eccezionalmente diretto da un altro duo, Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi.
Il coinvolgimento di territorio e pubblico si concretizza invece, oltre che in una fitta rete di relazioni con istituzioni come Fondazione Antonio Dalle Nogare, Museion, NOI Techpark ed EURAC Research, in progetti come Les Mémoires d'une seigneure, versione al femminile della performance-evento Les Mémoires d'un seigneur realizzata da Olivier Dubois nel 2015, che ha scelto di riunire per l’occasione intorno a Marie-Laure Caradec, interprete storica di alcune tra le più importanti opere della compagnia, un coro di 50 donne non professioniste raggiunte tramite open call sul territorio bolzanino e italiano; o ExtraDanza, grande festa che coinvolge tutta la città.
Programma completo su bolzanodanza.it
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