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“Richiedo asilo artistico”: ecco la nuova call

La call, promossa da CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia e PimOff di Milano, è rivolta ad artisti o compagnie interessati a partecipare a residenze o proporre performance

Di Elisabetta Ceron 17/01/2024
“Richiedo asilo artistico”: ecco la nuova call
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UDINE/MILANO Promosso dall’associazione Quarantasettezeroquattro, in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e PimOff, il Festival In\Visible Cities-Contaminazioni Digitali lancia la call “Richiedo asilo artistico” rivolta ad artisti, gruppi, collettivi o compagnie interessati a partecipare a residenze artistiche o a proporre performance multimediali, urbane, partecipative.

Le tre realtà promotrici, da sempre attente ai linguaggi performativi contemporanei, puntano a offrire la possibilità, ad alcuni dei progetti selezionati, di crescere grazie al confronto con altri artisti, con tutor e con spazi differenti nel corso delle diverse tappe: all’interno delle residenze “Dialoghi / Residenze delle arti performative a Villa Manin”, a Gradisca d’Isonzo, all’interno delle residenze di In\Visible Cities-Contaminazioni Digitali e a Milano, negli spazi del PimOff.

Il bando, per l’edizione del 2024, che raggiunge l’importante traguardo dei 10 anni, intende favorire l’esplorazione delle potenzialità del dialogo tra i diversi linguaggi espressivi anche (ma non solo) in relazione ai nuovi codici e modalità di comunicazione. Un progetto di rete, capace di favorire la crescita, la sperimentazione, il dialogo con professionisti, pubblici, contesti differenti. Appare infatti sempre più necessario dare ad artisti e compagnie spazi, risorse, sostegno per favorire la sperimentazione nell’ambito del teatro, della danza, della multimedialità.

I destinatari sono singoli artisti, di qualsiasi nazionalità, maggiorenni, ma anche gruppi, collettivi e compagnie che potranno presentare uno spettacolo, una performance, un’installazione multimediale da sviluppare in residenza in una o più tappe presso le realtà proponenti o, in alternativa, candidare un progetto che ha già debuttato in spazi urbani o teatrali presso una delle realtà partner.

Per ogni tappa di residenza e ogni ospitalità è previsto un cachet da 1.200 a 2.000 euro.

In particolare, saranno apprezzati i progetti che, in una declinazione scenica, prevedono l’utilizzo di tecnologie leggere e/o dispositivi del quotidiano. Sempre più, infatti, i processi di creazione artistica, le modalità di fruizione del pubblico, la possibilità di mettere in dialogo performance e spazi urbani trovano nuovi stimoli creativi in tecnologie che potremmo definire, appunto, “del quotidiano”, come smartphone, tablet, cuffie, sensori, app di messaggistica, social network. Accanto a ciò, il bando sostiene da sempre progetti capaci di svilupparsi in modalità site e community specific, legando i processi di creazione e le strategie di fruizione a specifici contesti e alle comunità che li abitano. Grande attenzione, quindi, alla riflessione sul “fare comunità”, sul coinvolgimento del pubblico, sulla capacità di valorizzare spazi urbani e naturali. Si segnala, inoltre, che una delle residenze selezionate potrà godere di un servizio di tutoraggio sul tema dell’accessibilità culturale, con l’obiettivo di capire come rendere il proprio progetto maggiormente inclusivo e accessibile ai diversi pubblici.

Il bando completo è disponibile su invisiblecities.eu candidatura, entro e non oltre il 07 febbraio 2024.

 

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