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Provincia autonoma di Bolzano: i teatri restano aperti

la decisione di Arno Kompatscher

Di Maria Luisa Buzzi 27/10/2020
Provincia autonoma di Bolzano: i teatri restano aperti
Anneleen Dedroog della Gauthier Dance in "Do you love Gershwin?" (ph. Jeannette Bak)

BOLZANO La provincia autonoma di Bolzano ha annunciato attraverso il suo Presidente Arno Kompatscher di aver recepito e messo in atto il Dpcm del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte del 24 ottobre 2020 con dei distinguo, in particolare in riferimento alla normativa relativa al settore dello spettacolo vivo e dei cinema. I teatri dunque in tutta la Provincia di Bolzano restano aperti.

Così si legge nell'ordinanza: "Al divieto generalizzato di organizzare eventi e manifestazioni pubbliche, fanno eccezione i cinema, nonché gli spettacoli e le manifestazioni che si svolgono all’interno di teatri sale da concerto, dove saranno ammesse al massimo 200 persone e non sarà comunque possibile distribuire cibi e bevande. Per le zone maggiormente problematiche potranno essere adottate misure anche più stringenti. Comportandoci in maniera responsabile possiamo tenere la situazione sotto controllo dal punto di vista sanitario, evitare misure ancora più drastiche e tornare in tempi più rapidi ad una vita il più possibile normale».

Tutti i teatri provinciali possono proseguire l'attivita: in scena in questi giorni, dal 27 al 31 ottobre al KIMM di Merano Un Peep Show per Cenerentola del Teatro La Ribalta di Antonio Viganò con le coreografie di Michela Lucenti che firma tre intensi duetti sulla coppia, e il 10 novembre al Teatro Comunale di Bolzano andrà in scena la Gauthier Dance di Stoccarda con il nuovo Do you love Gershwin? di Marco Goecke nell'ambito della Stagione InDanza.

Il pluripremiato astro della coreografia mondiale si fa ispirare dall’opera del maestro americano per la nuova produzione firmata per la compagnia diretta da Eric Gauthier di cui Marco Goecke è 'artista residente’. Canzoni di Gershwin interpretate da icone del jazz e del bepop come Sarah Vaughan, Ella Fitzegerald e Janis Joplin ma anche opere orchestrali come il Concerto per pianoforte in fa maggiore sono la colonna sonora di questa serata nata in tempi di isolamento da Coronavirus con non poche limitazioni e tanta voglia di ritrovarsi nella spensieratezza di Gershwin. Assoli e passi a due, dunque, in un susseguirsi di emozioni in cui quattordici straordinari danzatori - di cui due guests - della Gauthier Dance traducono il vibrante stile di Goecke. E se è nota la predilezione del coreografo di Wuppertal per il busto e il movimento delle braccia, qui Marco Goecke promette nuove sfide artistiche sulle orme di ciò che disse una volta Fred Astaire: “Gershwin scrive musica per i piedi!”. Non vi è dubbio che a fine spettacolo anche il pubblico avrà voglia di sgambettare e di gridare: Viva il teatro!

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